Musetti protegge il rovescio a una mano

Il giocatore italiano chiude la stagione come unico top10 con questa mossa nel suo arsenale, preservando una statistica che risale alla creazione della classifica ATP.

Fernando Murciego | 5 Dec 2025 | 22.00
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Lorenzo Musetti, il salvatore del rovescio a una mano. Fonte: Getty
Lorenzo Musetti, il salvatore del rovescio a una mano. Fonte: Getty

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E dal 1973, anno in cui è stato creato il ranking ATP, non c'è stata una singola stagione in cui il top10 non avesse almeno un giocatore con un rovescio a una mano. Una dinamica che continua a mantenersi.

Non possiamo negare che la tendenza in questo ambito sia piuttosto evidente. Negli anni '70, il raro era vedere un giocatore colpire il rovescio a due mani, mentre oggi la situazione è radicalmente opposta. Giocatori con il rovescio a una mano? Non è solo difficile trovarli nel top10, ma praticamente non ne rimangono nei primi cento. È diventata la nuova normalità nel circuito maschile, anche se 52 anni dopo ancora possiamo vantare la presenza costante di almeno un giocatore con rovescio a una mano nel gruppo di testa.

Per comprendere questo cambiamento di tendenza, basta guardare al passato, proprio all'anno della creazione del ranking ATP, guidato per la prima volta dal rumeno Ilie Nastase. Nel top10 originale, nove giocatori usavano il rovescio a una mano: Ilie Nastase, John Newcombe, Tom Okker, Stan Smith, Ken Rosewall, Manolo Orantes, Rod Laver, Jan Kodes e Arthur Ashe. Chi manca? Il grande Jimmy Connors, come spesso accadeva nella sua carriera, agendo come l'agnello nero. Quelli furono gli inizi del tennis moderno, fino a quando un certo Björn Borg apparve sulle grandi scene per dimostrare ai suoi colleghi che c'era un modo molto più sicuro di colpire il rovescio.

Nel corso di dieci anni, un percorso sufficiente per capire la direzione verso cui puntare per il futuro, il top10 mondiale è cambiato radicalmente. Non solo mi riferisco ai nomi, ma allo stile di gioco, al modo in cui il colpo di rovescio si è evoluto per non essere più il punto debole di tutti i rivali. Da nove siamo passati a sei top10 con rovescio a una mano: John McEnroe, Ivan Lendl, Yannick Noah, Jimmy Arias, José Higueras, José-Luis Clerc e Kevin Curren. Nel campo opposto: Jimmy Connors, Mats Wilander e Gene Mayer.

Volete continuare? Vi dico solo che le cose non miglioreranno per i romantici. Alla fine del 1993, dopo due decenni di ranking professionale, quanti giocatori troviamo nel top10 con rovescio a una mano? Erano solo cinque: Pete Sampras, Michael Stich, Stefan Edberg, Thomas Muster e Cedric Pioline. In altre parole, non c'era più una superiorità da parte di nessuno, un equilibrio totale grazie alle figure di Jim Courier, Sergi Bruguera, Andrei Medvedev, Goran Ivanisevic e Michael Chang.

Ci spostiamo al 2003, anticipiamo di altri dieci anni, entriamo in un nuovo secolo e troviamo di nuovo la bilancia sbilanciata, ma in un'altra direzione. Finisco dicendo che Roger Federer e Mark Philippoussis erano i superstiti quella stagione con il rovescio a una mano nel top10, spinti da una nuova ondata di tennisti che cominciarono a usare il rovescio a due mani come un'arma fondamentale persino primordiale nel loro gioco. Andy Roddick, Juan Carlos Ferrero, Andre Agassi, Guillermo Coria, Rainer Schuettler, Carlos Moyá, David Nalbandian, Sebastian Grosjean erano i responsabili all'epoca di far continuare inarrestabile questa nuova dinamica.

IL ROVESCIO A UNA MANO, IN PERICOLO DI ESTINZIONE

Nel 2025, con i conti della stagione in mano, sono rimasti solo sei giocatori con rovescio a una mano nel top100. Sì, nel top100, non è un errore. Lorenzo Musetti, Denis Shapovalov, Stefanos Tsitsipas, Grigor Dimitrov, Daniel Altmaier e Giovanni Mpetshi Perricard sono i coraggiosi che ancora possono alzare la mano quando si chiede chi ancora si affidi a questo colpo nell'élite. Tra tutti loro, l'italiano è l'unico a mantenere il suo posto tra i primi dieci, preservando una tradizione che dura da oltre cinquant'anni.

Lorenzo Musetti, unico con rovescio a una mano nel top10. Fonte: Getty

 

Il 2017 non sembra così lontano, quando il ranking ATP ha chiuso l'anno con Roger Federer, Grigor Dimitrov, Dominic Thiem e Stan Wawrinka tra i primi dieci. Alcuni non ci sono più, altri stanno per scomparire e altri hanno già superato i loro migliori momenti. In effetti, il grande miracolo è stato preservare questa serie nonostante le continue perdite che subiamo ogni stagione. Qui sotto potete vedere chi è riuscito a salvare questo articolo dalla pandemia in poi.

  • 2021: Tsitsipas
  • 2022: Tsitsipas
  • 2023: Tsitsipas
  • 2024: Dimitrov
  • 2025: Musetti

 

Vista la situazione, non serve essere dei visionari per capire come finisce questo film. Per quantità, la battaglia è persa da tempo. Il destino ci dirà se per qualità riusciremo ancora a trovare quell'ago nel pagliaio che ci farà emozionare con angoli impossibili e tagli infernali. Perdere il rovescio a una mano sarebbe un altro passo verso l'unificazione degli stili, verso la perdita di varietà e, di conseguenza, verso una monotonia che farebbe scendere più di un appassionato dalla nave. Salvi chi può.

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Musetti protege el revés a una mano