Il Masters 1000 di Roma 2026 si avvicina nel calendario segnato da un'autentica valanga di assenze che ha completamente alterato il panorama del torneo. Fino a 15 giocatori tra i tabelloni maschile e femminile hanno confermato la loro assenza, lasciando uno scenario aperto e imprevedibile al Foro Italico.
Assenze confermate per il Masters 1000 di Roma
Tra i nomi più importanti figura Carlos Alcaraz, il campione in carica, la cui assenza per infortunio rappresenta un colpo significativo per il torneo. Lo spagnolo non sarà presente per difendere il suo titolo, cambiando già di per sé l'equilibrio delle forze. Non competiranno neanche Taylor Fritz né Jack Draper, entrambi assenti anche per problemi fisici, mentre Holger Rune, il cui ritorno è previsto ad Amburgo, continua a riprendersi dal suo infortunio al tendine d'Achille.

A questa lista si sono aggiunti altri nomi con il passare dei giorni. Gli ultimi ad arrendersi sono stati Reilly Opelka e Raphael Collignon. Inoltre, giocatori come Gabriel Diallo, Quentin Halys o Sebastian Korda non parteciperanno, ampliando l'elenco delle assenze nel tabellone. In precedenza avevano confermato la loro assenza anche Arthur Cazaux, Kamil Majchrzak ed Eliot Spizzirri. Nel lato femminile, la grande assenza è Marketa Vondrousova, campionessa di Wimbledon 2023, che non gareggia dal gennaio.
Oltre alle assenze confermate, il torneo è anche in attesa di diversi interrogativi. La partecipazione di Novak Djokovic è ancora incerta, in un momento cruciale della sua preparazione per Roland Garros. Allo stesso tempo, Jannik Sinner ha riconosciuto una certa stanchezza a Madrid dopo il suo intenso calendario, mentre Alexander Zverev ha confessato di avere fastidi fisici nella capitale spagnola.

Un'opportunità d'oro per nuovi protagonisti
Tutto ciò crea uno scenario incerto in cui alcuni dei grandi favoriti potrebbero non arrivare in condizioni ottimali o addirittura non partecipare. In mezzo a questo contesto, Roma si presenta come un'opportunità unica per altri nomi del circuito. Giocatori che di solito restano in secondo piano potrebbero sfruttare il vuoto lasciato dalle grandi stelle.
Lorenzo Musetti, finalista dell'anno scorso, si profila come uno dei grandi candidati a fare un passo avanti, specialmente giocando in casa. Anche Casper Ruud, sempre competitivo sulla terra battuta, potrebbe trovare a Roma uno scenario ideale per affermarsi. Senza dimenticare Daniil Medvedev, già campione a Roma e sempre pericoloso quando trova il ritmo competitivo, o Arthur Fils, uno dei nomi più in forma del momento. L'attenzione sarà anche sui giovani in piena esplosione come Rafael Jódar o João Fonseca.
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