I motivi di Djokovic per competere a Roma

Il serbo mantiene il mistero sulla sua presenza al Foro Italico, una decisione cruciale per la sua preparazione in vista di Roland Garros.

Iker Jiménez | 3 May 2026 | 12.36
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I motivi di Djokovic per competere a Roma. Fonte: Getty
I motivi di Djokovic per competere a Roma. Fonte: Getty

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Il nome di Novak Djokovic torna a essere al centro dell'attenzione in quest'ultimo mese della stagione sulla terra battuta. Il serbo, che non ha ancora competuto su questa superficie nel 2026, sta ancora valutando la sua partecipazione al Masters 1000 di Roma, una decisione che potrebbe essere determinante per la sua preparazione al suo grande obiettivo: Roland Garros.

Djokovic si trova in una situazione insolita per lui in questo punto della stagione. Dopo essersi ritirato da Madrid per problemi fisici, si è allenato a Marbella per affinare la sua forma. La grande incognita è se opterà per competere prima di Parigi o se, al contrario, arriverà al secondo Grand Slam dell'anno senza partite di preparazione sulla terra. Una scelta rischiosa, anche per un giocatore della sua esperienza.

Il serbo mantiene il mistero sulla sua partecipazione a Roma. Fonte: Getty

Roma, territorio storico per Djokovic

Se c'è un torneo che mette perfettamente in evidenza il DNA competitivo di Djokovic, è il Masters 1000 di Roma. Il serbo ha conquistato il Foro Italico sei volte e ha disputato altre sei finali, totalizzando un totale di 12 presenze nell'ultimo match. Pochi scenari riflettono meglio il suo dominio sulla superficie e la sua capacità di sfidare il miglior tennista della storia sulla terra come Rafa Nadal, al quale ha battuto due volte in finale lì. 

Il suo ultimo titolo a Roma è arrivato nel 2022. Da allora ha raggiunto i quarti di finale e ha subito una pesante sconfitta contro Tabilo nella sua ultima partecipazione all'evento. L'ultimo Masters 1000 della stagione sulla terra è un torneo che Djokovic conosce perfettamente ed è uno dei migliori indicatori del suo livello prima di Roland Garros.

L'importanza delle partite prima di Parigi

La grande incertezza riguardo al serbo non è se sarà in grado di competere a Roland Garros, ma in che condizioni lo farà. La terra battuta richiede uno sforzo fisico maggiore, scambi più lunghi e un'adattamento progressivo. Arrivare senza partite precedenti sarebbe rischioso, anche per un giocatore del suo livello.

Il serbo ha vinto il suo ultimo titolo a Roma nel 2022. Fonte: Getty

Sebbene l'anno scorso Djokovic abbia adottato una strategia diversa rinunciando a Roma e competendo a Ginevra, dove ha ottenuto il suo centesimo titolo in carriera. Quella decisione gli ha permesso di acquisire ritmo competitivo proprio prima di Parigi. Quest'anno, per ora, il mistero rimane.

Una porta aperta a Roland Garros

Anche il contesto sembra favorirlo. Il forfait di Carlos Alcaraz, principale favorito per Roland Garros insieme a Jannik Sinner, apre una grande opportunità sia a Roma che a Parigi. Se Djokovic riesce a presentarsi in buone condizioni fisiche, la sua esperienza e capacità competitiva lo rendono un candidato per tutto.

In Australia ha dimostrato un notevole livello fisico e il suo tennis, come sempre, è una garanzia. Conquistare a Parigi il 25º Grand Slam sarebbe un sogno per lui, ma per farlo ha bisogno di ritmo, fiducia e sensazioni in campo. E tutto questo, di solito, si costruisce competendo.

La decisione finale di Djokovic sarà annunciata nei prossimi giorni, ma non è una decisione qualunque. Partecipare a Roma o a un altro torneo prima di Parigi potrebbe fare la differenza tra arrivare a Roland Garros con tutte le opzioni aperte o con incertezze. Conoscendo il serbo, ogni suo movimento sarà calcolato al millimetro.

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Los motivos de Djokovic para competir en Roma