Panichi non vuole che Rune corra rischi: "Bisogna abbassare il ritmo"

Il preparatore fisico del danese, e ex di Djokovic e Sinner, cerca di frenare l'impeto di Rune nella sua fase di recupero dalla rottura del tendine d'Achille: "quando hai bisogno di recuperare, hai bisogno di disciplina".
 

Andrés Tomás Rico | 30 Nov 2025 | 10.26
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Panichi non vuole che Rune corra rischi: "Hay que bajarle il ritmo". Foto: Getty Images
Panichi non vuole che Rune corra rischi: "Hay que bajarle il ritmo". Foto: Getty Images

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Marco Panichi non ha fretta con il recupero di Holger Rune. Il preparatore italiano, che per diversi anni è stato con Novak Djokovic e successivamente ha lavorato brevemente con Jannik Sinner, non vuole che il danese si affretti con il recupero del tendine d'Achille e gli chiede disciplina e precisione.

È quanto ha dichiarato lo stesso Marco Panichi in un'intervista con Ubitennis, parlando della terribile lesione subita da Holger Rune, sebbene, secondo le sue stesse parole, fosse una lesione prevedibile. Inoltre, ha aggiornato sullo stato del suo recupero, elogiando anche l'esquisita preparazione di Novak Djokovic.

Sulle capacità fisiche del danese

"Holger è un ragazzo con un enorme potenziale. Esplosivo, coordinato, con un istinto naturale molto forte. Ma tende a sprecare molta energia in eccesso, soprattutto quando non ne ha bisogno. Il primo compito è stato aiutarlo a gestirla".

Lo stato fisico di Rune ha contribuito alla terribile lesione

"Quando sono arrivato, Holger stava attraversando un periodo difficile. Non c'era una lesione 'grave', ma una combinazione di fattori: stanchezza, compensazioni, piccole rigidità che limitavano la sua espressività. Il suo corpo stava inviando segnali chiari".

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"Per qualcuno come lui, che basa il suo tennis sulla velocità e sulla capacità di cambiare direzione, anche solo il 10% in meno di efficienza diventa una grande limitazione. Se il suo corpo non risponde, tutto cambia: la postura, il supporto, i tempi di reazione. Si muoveva, ma non nel modo in cui sa muoversi".

Marco Panichi vuole procedere con calma nel recupero di Holger Rune

"Abbiamo ripristinato l'ordine. Prima nella gestione del carico, poi nella qualità del movimento. Holger tende sempre a dare tutto, ma quando devi riprenderti, hai bisogno di disciplina: progressione, intensità controllata, rispetto dei tempi. In certi momenti, la cosa giusta è rallentare il ritmo".

La ricetta per recuperare Rune

"La chiave sta nel ripristinare la simmetria, l'equilibrio e la fiducia nei suoi movimenti. Un atleta esplosivo come lui ha bisogno di sentire il suo corpo 'libero'. Quando ritrova fiducia nel suo appoggio e accelerazione, tutto cambia. Si muove di nuovo come vuole. Ha ripreso a sentire la fluidità del suo corpo. È giovane, reagisce bene e impara in fretta. La chiave è abilitarlo a esprimere la sua intensità, ma con efficienza".

Ammirato per la professionalità, la conoscenza e l'interesse di Novak Djokovic

"Con Novak ho imparato che ogni esercizio deve avere uno scopo specifico, un obiettivo e un parametro per misurare il progresso. Non accetta nulla come routine: vuole capire tutto. La sua velocità non è solo fisica, ma soprattutto neurologica. Prima legge il gioco", afferma un Marco Panichi che, mentre ricorda la sua esperienza con Novak Djokovic, continua alacremente con il recupero di Holger Rune. Senza fretta, ma senza sosta.
 

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Panichi no quiere que Rune corra riesgos: "Hay que bajarle el ritmo"