Jelena Ostapenko rimane una delle figure più imprevedibili e carismatiche del circuito, ma anche una giocatrice che ha dovuto imparare a convivere con il peso di un successo troppo precoce. La lettona, campionessa di Roland Garros nel 2017, riflette ora da una prospettiva molto più matura sulla sua carriera, la sua irregolarità e la sfida di tornare all'elite.
In una recente intervista con il podcast dell'Open d'Australia, Jelena Ostapenko affronta aspetti come la sua evoluzione personale, l'importanza del fattore mentale e il suo obiettivo di ritrovare una costanza che le consenta di rientrare nella top10. Particolarmente interessanti sono le sue confessioni sulla sua controversa personalità in campo.
Così Jelena Ostapenko interpreta il tennis
L'impatto di un Grande Slam precoce
Uno dei punti più rivelatori dell'intervista è la sua riflessione su quel Roland Garros conquistato a soli 20 anni. "È stato molto tempo fa, è un grande successo, ma voglio vivere nel presente", afferma Ostapenko, lasciando intendere che non vuole vivere ancorata al passato.
Tuttavia, riconosce che quel successo è arrivato troppo presto. "Se avessi vinto un Grande Slam essendo un po' più grande, l'avrei gestito meglio", confessa la lettona, in una sincera autocritica.

L'impatto è stato particolarmente forte per la sua origine. "Vengo da un paese piccolo e tutta l'attenzione quando torni a casa è enorme", spiega, evidenziando come quel contesto abbia influenzato il suo sviluppo.
La sfida della costanza e il peso della mente
Ostapenko ha ben chiaro qual è la sua sfida principale per questa fase della carriera. "Voglio essere più consistente, soprattutto nei grandi tornei", afferma, ponendo l'obiettivo prioritario della sua stagione.
Per raggiungere questo, ha messo a fuoco l'aspetto mentale. "Il tennis è il 70 o il 75% mentale, è tutto nella testa", spiega la lettona, sottolineando l'importanza di quell'elemento.
Questa riflessione nasce dalla sua esperienza personale. "Puoi giocare in modo incredibile agli allenamenti e poi non vincere partite", aggiunge, descrivendo una realtà comune nel circuito.
Emozione, autenticità e personalità in campo
Uno dei tratti distintivi di Ostapenko è la sua espressività in campo, qualcosa a cui non intende rinunciare. "Esce in modo naturale, sono così e non cerco di essere qualcuno che gli altri vogliono che io sia", afferma con determinazione.

Tuttavia, riconosce che è un aspetto su cui ha dovuto lavorare. "A volte può essere troppo, ma se trattengo tutto dentro, esplodo", confessa, spiegando il suo rapporto con le emozioni.
Per la lettona, quella autenticità fa parte della sua identità come giocatrice. "Alle persone che mi capiscono piace, perché sono me stessa", aggiunge, rivendicando il suo stile.
Guardando al futuro: tornare nella Top 10
A 28 anni, Ostapenko affronta una nuova fase con obiettivi chiari e una mentalità più consolidata. "Voglio tornare nella Top 10 e essere più costante nei grandi tornei", afferma la lettona. Con maggiore esperienza e una visione più completa del circuito, si sente pronta ad affrontare questa sfida. "Ora sono più matura e credo di poter fare meglio", conclude.
Lontano dall'esplosione dei suoi esordi, Jelena Ostapenko cerca ora di costruire una versione più solida di sé stessa. Una giocatrice che non vive più solo di talento, ma che capisce che il vero salto avviene attraverso la stabilità mentale e competitiva. Il tutto senza rinunciare al suo autentico stile di gioco e personalità in campo.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Ostapenko: "En el tenis, la mente es un 75% de todo"

