Jannik Sinner ha debuttato con disinvoltura e sicurezza in un ATP Vienna 2025 dove si erge come il principale favorito al titolo. Dietro di lui c'è la sua vittoria su Altmaier e oggi inizia una nuova giornata in cui affronterà nuovamente un nuovo avversario. Tuttavia, la polemica sembra non placarsi dopo la sua rinuncia alle Finali di Coppa Davis 2025, che si terranno a Bologna, in patria, scatenando un vero maremoto nella società italiana.
Solo in occasioni come questa si riesce a contestualizzare e a dimensionare l'importanza della figura di Jannik Sinner in Italia. Le accuse di "traditore della patria" persino da parte di leggende della racchetta del suo stesso paese, le richieste di associazioni di consumatori di revocargli tutti gli onori... mentre una persona osserva tutto ciò dall'ATP Vienna 2025. Jannik sapeva che la sua decisione sarebbe stata argomento di discussione per tutta la settimana, e l'ha affrontata con la maturità che lo contraddistingue nelle dichiarazioni rilasciate a Sky Italia e raccolte da Ubitennis.
"Posso solo dire che accetto tutte le critiche. Mi sono già espresso esaustivamente su questo argomento e non ho altro da aggiungere", ha dichiarato con un sorriso il ragazzo di San Candido, rispondendo con eleganza alle critiche esasperate che si sono concentrate su di lui, un giovane che ha già portato il suo paese a due Coppe Davis consecutive, senza perdere nemmeno una partita, sia in singolare che in doppio, in tre anni.
Ecco perché Jannik preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi che un torneo come quello di Vienna può offrirgli, torneo che conosce bene e con cui ha un rapporto speciale che forse non tutti conoscono. "Vienna è una città bellissima e adoro il torneo. La mia famiglia è qui, così come alcuni amici che verranno presto. I tornei al coperto sono sempre stati speciali per me. Conservo ricordi molto speciali di questo torneo: cinque anni fa ho ricevuto un invito, e due anni fa ho giocato un tennis di altissimo livello qui. Questo torneo è molto importante per me, e alla fine dell'anno ogni evento conta: sono punti importanti che ti aiutano per l'anno successivo", ha concluso un Sinner che non riduce la pressione nemmeno nella fase finale della stagione.
Ecco perché Jannik preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi che un torneo come quello di Vienna può offrirgli, torneo che conosce bene e con cui ha un rapporto speciale che forse non tutti conoscono. "Viena è una città bellissima e adoro il torneo. La mia famiglia è qui, così come alcuni amici che verranno presto. I tornei al coperto sono sempre stati speciali per me. Conservo ricordi molto speciali di questo torneo: cinque anni fa ho ricevuto un invito, e due anni fa ho giocato un tennis di altissimo livello qui. Questo torneo è molto importante per me, e alla fine dell'anno ogni evento conta: sono punti importanti che ti aiutano per l'anno successivo", ha concluso un Sinner che non riduce la pressione nemmeno nella fase finale della stagione.
Jannik Sinner ha confermato che giocherà il Masters 1000 di Parigi e ha parlato del significato della sua ultima vittoria su Carlos Alcaraz
Un altro punto focale sull'italiano riguarda la sua partecipazione al ATP Rolex Paris Masters 2025, messa in dubbio da alcuni mezzi di comunicazione italiani un paio di settimane fa. L'azzurro ha fugato ogni incertezza confermando la sua presenza nell'ultimo Masters 1000 dell'anno: "Dopo Vienna giocherò a Parigi, sì. Mi restano tre tornei prima della fine della stagione, è quindi il momento di dare l'ultimo spintone", ha affermato Jannik.
Infine, a Sinner è stato chiesto anche della sua rivalità con Carlos Alcaraz, e più specificamente della sua ultima vittoria sullo spagnolo nella finale del Six Kings Slam. Nonostante si tratti di un torneo esibizione, l'italiano non vuole sminuire minimamente il merito e l'importanza: "Sono soddisfatto non solo del risultato, ma del livello mostrato. Non è stata una finale di Grand Slam, ma ogni partita contro Carlos è molto dura. Abbiamo lavorato molto sul mio servizio, e a Riad ha funzionato molto bene, quindi cerchiamo di trasmettere le stesse sensazioni qui, con le combinazioni che stiamo provando agli allenamenti. Più riusciamo a ripetere certe situazioni, meglio è: sono felice di come mi sento a livello tennistico". Un avvertimento, senza dubbio, per il resto del circuito in questa fase finale del 2025 in cui Jannik vuole fare un nuovo passo avanti.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Sinner se dirige a Italia tras el "caso Davis": "Acepto todas las críticas"

