Jannik Sinner ha di nuovo regnato sull'erba dell'All England Club. Il numero uno al mondo ha sconfitto Alexander Zverev in quattro set per conquistare il suo secondo Wimbledon consecutivo e alzare il suo quinto Grand Slam in carriera. Dopo l'incontro, i suoi allenatori, Darren Cahill e Simone Vagnozzi, hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare alcune delle chiavi dietro il successo dell'italiano.
Entrambi hanno sottolineato la capacità lavorativa di Sinner, la sua costante evoluzione e, soprattutto, il modo in cui è riuscito a trasformare il duro colpo subito settimane fa a Roland Garros in un nuovo slancio per conquistare di nuovo un Grand Slam.
Come hanno preparato il match per neutralizzare il servizio di Zverev?
Simone Vagnozzi: "Sapevamo perfettamente che Sascha è uno dei migliori servitori del circuito. Sull'erba è particolarmente complicato perché oggi stava colpendo molto bene con i servizi sulle linee.
Simone Vagnozzi: "Esatto. Ma per un giocatore di questo livello è fondamentale entrare in campo ogni giorno con un obiettivo nuovo. Mantenere il livello non è sufficiente."
Il trionfo a Wimbledon conferma che il progetto portato avanti da Simone Vagnozzi e Darren Cahill sta facendo progressi. Oltre al talento dell'italiano, entrambi gli allenatori hanno sottolineato che la vera differenza risiede nella sua mentalità. Per loro, la più grande virtù di Sinner non è solo vincere i Grand Slam, ma è la rapidità con cui trasforma ogni sconfitta in un nuovo punto di partenza.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Cahill: "Lo que más nos enorgullece de Jannik es cómo se levanta después de los golpes"

