Coco Gauff continua a progredire nel Miami Open 2026 dopo una vittoria impegnativa contro Cocciaretto che riflette sia la sua capacità competitiva che il momento particolare che sta attraversando. La statunitense, arrivata al torneo con dubbi fisici dopo il ritiro a Indian Wells, ha scelto un approccio diverso: abbassare le aspettative e concentrarsi sulla competizione.
Nel corso della conferenza stampa, Cori Gauff ha condiviso diverse riflessioni interessanti riguardo alla sua adattamento in campo, al suo stato fisico e mentale, e a questo nuovo modo di affrontare i tornei, più legato al processo che al risultato immediato. Non sembra si possa aspettare molto da lei in questo Miami Open 2026, anche se il suo spirito competitivo e talento possono compensare il migliorabile punto di partenza. Il prossimo avversario sarà Alycia Parks.
Azioni durante il match e una mentalità più aggressiva
Gauff ha spiegato che una delle chiavi della partita è stata la sua capacità di modificare l'approccio dopo un inizio in cui la sua avversaria aveva il controllo. "Nel primo set ho permesso a lei di dettare troppo il ritmo", ha confessato la statunitense, consapevole che doveva cambiare qualcosa per poter competere.
Da quel momento, ha deciso di prendere un ruolo più attivo in campo. "Oggi ho cercato di fare di più con la mia racchetta e di fidarmi di come mi ero allenata questa settimana", ha spiegato Gauff. "Non l'ho reso perfettamente, ma l'ho fatto quando ne avevo più bisogno, ed è ciò che conta", ha aggiunto. Questo aggiustamento ha coinvolto anche aspetti più specifici del suo gioco. "Ho cercato di concentrarmi molto sui miei piedi, perché lei colpisce molto piatto e non c'è molto margine di errore", ha sottolineato la statunitense, evidenziando l'importanza dei dettagli in questo tipo di partite.
Gestione del servizio e comprensione dei momenti della partita
Uno degli aspetti in cui Gauff ha trovato soluzioni è stato nel servizio, specialmente nel terzo set, dove ha elevato il suo livello nei momenti chiave. "Ho cercato di rallentare un po' la velocità su alcuni primi servizi e di essere più intelligente", ha spiegato la statunitense.
Lontana dall'ossessionarsi con la potenza, ha scelto di variare di più le sue risorse. "Non deve sempre essere così potente come vorrei", ha affermato Gauff. "Posso mescolare di più, usare la precisione e sfruttare le palle nuove", ha aggiunto, dimostrando una lettura più matura del gioco. Questo tipo di decisioni riflettono un'evoluzione nel suo modo di competere, dove si percepisce sempre più una capacità di adattamento in base al contesto.
Competere senza aspettative: un cambiamento chiave
Uno dei punti salienti del suo discorso è stato il modo in cui affronta il torneo dal punto di vista mentale. Gauff ha riconosciuto che la sua presenza a Miami non era garantita a causa dei recenti problemi fisici. "Il mio team non voleva che giocassi questo torneo, ma ho deciso di farlo", ha confessato la statunitense.

Questo contesto le ha permesso di liberarsi dalla pressione. "Sono entrata in ogni partita vedendola come qualcosa di positivo, senza aspettative", ha spiegato Gauff. "Forse volevo anche dimostrare loro che si sbagliavano", ha aggiunto con un sorriso, evidenziando quel lato competitivo che la contraddistingue. Allo stesso tempo, riconosce che questo tipo di situazioni fanno parte dell'apprendimento. "Ci saranno momenti nella mia carriera in cui non sarò al cento per cento", ha detto. "Voglio usare tutto questo come esperienza per il futuro", ha dichiarato.
Un fastidioso infortunio, ma sotto controllo
Gauff ha anche parlato del problema fisico che ha portato da Indian Wells, un fastidio insolito che persiste, seppur in misura minore. "Lo sento ancora a volte, ma non è così intenso come là", ha spiegato la statunitense.
La natura dell'infortunio aggiunge incertezze alla sua evoluzione. "È una situazione strana, sembra essere un problema nervoso", ha confessato. "Ci sono giorni in cui non lo sento e altri in cui appare all'improvviso", ha aggiunto. Tuttavia, il bilancio è positivo. "Ogni giorno è meno intenso, ed è un buon segno", ha affermato Gauff. "Al momento è una questione di gestirlo e continuare a competere", ha spiegato, lasciando intendere che intende proseguire nel torneo fintanto che la situazione non peggiori.
Il peso emotivo di giocare in casa
Giocare a Miami ha un significato speciale per Gauff, che sta praticamente giocando in casa con la sua cerchia più stretta sugli spalti. "Quello che noto di più è il desiderio di fare bene davanti alla mia famiglia", ha confessato la statunitense.
Questo sostegno può anche generare una certa pressione, ma ha imparato a gestirla. "Devo ricordarmi che loro stanno sempre guardando le mie partite, che siano in tribuna o meno", ha spiegato Gauff. "Ho cercato di togliermi questa pressione extra", ha aggiunto. Tuttavia, riconosce che questo legame emotivo può essere un motore nei momenti difficili. "Vedere la mia famiglia sugli spalti mi spinge a dare quel qualcosa in più", ha affermato.
Imparare a vincere anche senza essere al cento per cento
Oltre al risultato concreto, Gauff resta con la sensazione di aver saputo competere in condizioni non ideali, cosa che considera fondamentale per la sua evoluzione come giocatrice. "Sono sempre orgogliosa del mio lavoro e del mio allenamento", ha spiegato. Questa fiducia nel processo le permette di affrontare le partite con una base solida, anche quando la preparazione non è stata perfetta. "Giochi con fiducia perché sai che stai lavorando duramente, anche se la situazione non è stata ideale", ha dichiarato la statunitense.
Con una mentalità più aperta e una maggiore capacità di adattamento, Cori Gauff continua a costruire una versione più completa di se stessa, dimostrando di saper vincere anche dall'incertezza. Guardare a lungo termine e considerare un'esperienza negativa come un apprendimento è sinonimo di maturità, anche se dovrà confidare che i suoi problemi fisici non peggiorino in questo Miami Open 2026.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Gauff: "Mi equipo no quería que compitiera en Miami"

