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Zverev rompe la barriera e entra nel club più esclusivo del tennis moderno

Fernando Murciego - 12 set 2026
Zverev rompe la barriera e entra nel club più esclusivo del tennis moderno. Fonte: Getty

Alexander Zverev ha appena ottenuto qualcosa che va molto al di là del raggiungere la sua seconda finale del US Open. Il tedesco si è guadagnato un posto in una lista di nomi che, negli ultimi due decenni, rappresenta praticamente la storia recente del tennis.

Con la sua qualificazione per la finale di New York, il teutonico diventa il settimo giocatore di questo secolo capace di raggiungere tre finali consecutive di Grand Slam. Il dato impressiona ancora di più se si considerano i nomi che appaiono insieme al suo: Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Una compagnia di autentico lusso per uno Zverev che, per buona parte della sua carriera, ha vissuto all'ombra dei tre grandi e, più recentemente, del dominio di Alcaraz e Sinner.

Il tedesco aveva già disputato la finale del US Open nel 2020, anche se quella sconfitta contro Dominic Thiem ha lasciato una ferita che ha accompagnato il suo percorso per anni. Ora, sei anni dopo, è di nuovo a un partita dal sollevare il trofeo a New York e lo fa dopo aver collezionato finali di Grand Slam.

La statistica mette anche in prospettiva la dimensione della sua stagione. In un'epoca in cui sembrava che Alcaraz e Sinner fossero destinati a dividersi indefinitamente i grandi palcoscenici, Zverev è riuscito a farsi strada fino a diventare uno dei protagonisti principali del circuito. E farlo insieme a Federer, Nadal, Djokovic, Murray, Alcaraz e Sinner non è un dettaglio da poco. Stiamo parlando di giocatori che hanno segnato epoche, accumulato Grand Slam e definito il tennis delle loro generazioni.

Ora Zverev ha l'opportunità di trasformare il dato statistico in qualcosa di ancora più importante, vincendo quella terza finale consecutiva e sollevando il suo secondo Grand Slam. Finora, è già riuscito a entrare in una tavola a cui pochissimi hanno avuto accesso questo secolo. Non è poco.

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