Giocherà a Cincinnati? Aspetterà gli US Open? Tornerà solo quando il polso sarà completamente guarito e sano, anche a costo di rinunciare a un altro Grande Slam? Tutte queste domande passano per la mente di Carlos Alcaraz. Il tennista spagnolo, infortunato al polso da metà aprile, insieme al suo team si è mostrato molto cauto riguardo al suo problema fisico. L'incertezza che circonda il suo infortunio è la stessa che riguarda il suo ritorno. Nessuno osa fare una diagnosi precisa né fornire una data ufficiale per il suo rientro.
Sebbene su PuntodeBreak sia stato riportato durante Wimbledon che l'obiettivo del vincitore di 7 Grand Slam era il ritorno al Masters 1000 di Cincinnati, e che il torneo stesso abbia confermato sui social, l'entusiasmo nel conoscere una data esatta per il suo ritorno è stato gradualmente temperato. Dal suo entourage giungono segnali incoraggianti, come l'inizio degli allenamenti con le palle che verranno utilizzate nel circuito nordamericano su campi duri, insieme all'intenzione di iniziare ad allenarsi il prima possibile sui campi all'aperto del Real Sociedad Club de Campo Murcia, come riportato da EL PAÍS.
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— Carlos Alcaraz (@carlosalcaraz) 20 luglio 2026
Carlos Alcaraz tornerà solo quando sarà completamente guarito dal suo infortunio al polso
Ma arrivano anche segnali di cautela, gli stessi durante tutto questo processo che si traducono in una semplice frase: Alcaraz non tornerà finché il suo polso non sarà al 100%. Che significhi non giocare a Cincinnati e arrivare senza rodaggio agli US Open, che iniziano il 30 agosto, o che significhi non giocare neanche a New York.
Per quanto stiano procedendo tutti i passaggi, il recupero è entrato nella fase finale e più complicata, osservando la reazione del polso all'aumento dell'intensità, alla potenza e velocità che imprime il murciano.
Alcaraz ha dimostrato in questi più di tre mesi di assenza che se dovrà perdere i tornei più importanti lo farà. Ha annunciato il forfait al Conde de Godó di Barcellona, seguito dalle rinunce al Mutua Madrid Open, al Masters 1000 di Roma, a Roland Garros, all'ATP 500 di Queen’s, a Wimbledon e al Masters 1000 di Canada. È importante ricordare che in questo tour che inizia il prossimo lunedì, Alcaraz difenderà un totale di 3.000 punti (1.000 dal titolo a Cincinnati e 2.000 dalla vittoria agli US Open).

Oggi si trova davanti non solo a Jannik Sinner ma anche alla bravura di Alexander Zverev a Roland Garros, campione, e a Wimbledon, finalista, che gli hanno valso il secondo posto nel ranking ATP. Una posizione che potrà mantenere se lo spagnolo non riuscirà a difendere quel vantaggio. Anche se, al momento attuale, per lui è secondario.
L'entusiasmo per tornare in campo è massimo, ma la prudenza pesa molto di più. Un ritorno azzardato potrebbe causare un ricaduta preoccupante, considerata la zona dell'infortunio. Tutto procede come preventivato, e i prossimi giorni saranno determinanti per capire in che condizioni si trova il polso di Carlos Alcaraz. Tutti vogliono rivedere il campione in campo da tennis, ma come dice il detto: “Meglio prevenire che curare”.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Alcaraz y la fina línea entre la precaución máxima y el optimismo de su recuperación

