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La paradosso di Adrian Mannarino
Il francese, uno dei giocatori più peculiari del circuito, ha accumulato sette anni senza vincere una partita in un grande torneo su terra battuta... e rimane, a 37 anni, tra i primi 50 del ranking.
Si parla molto del fatto che le condizioni del tennis si siano omogeneizzate in modo schiacciante. Non esistono più specialisti in base alla superficie. Sono ormai passate quelle strategie diverse da seguire a seconda che si giochi su terra battuta, erba o cemento: tutto si basa sul colpire forte, sull'attaccare per primo, sul cogliere di sorpresa l'avversario basandosi sulla potenza e la forza. I profili all'interno della top-50 sono sempre meno differenziati... e, nonostante tutto ciò, a 37 anni sopravvive un tipo capace di restare sette anni senza ottenere una sola vittoria in un grande torneo su terra battuta: Adrian Mannarino.
Nella giornata odierna, il francese aveva una nuova opportunità per riscattarsi e interrompere una serie di sconfitte che inizia a assumere toni storici. Si è confrontato con Damir Dzumhur nel suo esordio nell'ATP Roma 2026, un match tutt'altro che semplice (proprio il bosniaco potrebbe essere uno di quei pochi 'specialisti', un osso duro da gnawe
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