Sgraniamo l'ultima grande finale della stagione, una nuova opportunità per Carlos e Jannik, uno e due del mondo, di muovere le proprie pedine in un territorio inesplorato. Chi si aggiudicherà la gloria?
Sgraniamo l'ultima grande finale della stagione, una nuova opportunità per Carlos e Jannik, uno e due del mondo, di muovere le proprie pedine in un territorio inesplorato. Chi si aggiudicherà la gloria?
Parole forti dall'italiano riguardo alla competizione a squadre, proponendo un cambio di modalità e mostrandosi addirittura entusiasta di giocare con l'Italia in incontri come ospite.
Il confronto tra Zverev e Sinner ha nuovamente evidenziato la massima che regola il circuito ATP: è un duopolio che non sembra destinato a cambiare... con un'enorme differenza tra Jannik, Carlos e il resto.
Dopo aver raggiunto le semifinali a Torino, il canadese è stato interrogato sulla stanchezza fisica e mentale per la lunga stagione. La sua risposta? Una riflessione sui privilegi di essere un tennista.
Il murciano valuta una giornata perfetta a Torino: passaggio alle semifinali delle ATP Finals e obiettivo raggiunto, quello di concludere la stagione al vertice della classifica mondiale.
L'italiano ha dato una spiegazione didattica su come riesca così bene sul cemento indoor e ha offerto una riflessione rivelatrice sul successo e il fallimento dopo aver superato Zverev a Torino.
L'americano ha estratto il bisturi e ha indicato cosa ha fatto di sbagliato nel non chiudere il match contro Alcaraz, riconoscendo problemi fisici e lodando la qualità difensiva di Carlos.
L'italiano ha apprezzato la sua vittoria su Aliassime, ha parlato delle condizioni della superficie a Torino e ha fatto una particolare confessione riguardo agli altri match dell'evento.
Sgraniamo l'ultima grande finale della stagione, una nuova opportunità per Carlos e Jannik, uno e due del mondo, di muovere le proprie pedine in un territorio inesplorato. Chi si aggiudicherà la gloria?
Dopo aver raggiunto le semifinali a Torino, il canadese è stato interrogato sulla stanchezza fisica e mentale per la lunga stagione. La sua risposta? Una riflessione sui privilegi di essere un tennista.
Parole forti dall'italiano riguardo alla competizione a squadre, proponendo un cambio di modalità e mostrandosi addirittura entusiasta di giocare con l'Italia in incontri come ospite.
Il murciano valuta una giornata perfetta a Torino: passaggio alle semifinali delle ATP Finals e obiettivo raggiunto, quello di concludere la stagione al vertice della classifica mondiale.
Il confronto tra Zverev e Sinner ha nuovamente evidenziato la massima che regola il circuito ATP: è un duopolio che non sembra destinato a cambiare... con un'enorme differenza tra Jannik, Carlos e il resto.
L'italiano ha dato una spiegazione didattica su come riesca così bene sul cemento indoor e ha offerto una riflessione rivelatrice sul successo e il fallimento dopo aver superato Zverev a Torino.
L'americano ha estratto il bisturi e ha indicato cosa ha fatto di sbagliato nel non chiudere il match contro Alcaraz, riconoscendo problemi fisici e lodando la qualità difensiva di Carlos.
L'italiano ha apprezzato la sua vittoria su Aliassime, ha parlato delle condizioni della superficie a Torino e ha fatto una particolare confessione riguardo agli altri match dell'evento.
L'americano ha riflettuto a lungo sui suoi match contro Carlos: domani avrà un incontro con il murciano per contendersi il primo posto nel gruppo a Torino.
L'australiano ha ammirato il livello del murciano, sottolineando che ha giocato un secondo set "perfetto", e si è rammaricato dell'occasione persa con il punteggio di 5-4 e due servizi nel tiebreak del primo set.