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Le conseguenze nel ranking per Davidovich dopo aver vinto il titolo a Shangai

Fernando Murciego - 18 ott 2026
Le conseguenze a livello di ranking per Davidovich Fokina dopo aver vinto il titolo a Shanghai. Fonte: Getty

Alejandro Davidovich ha trovato a Shangai il premio più importante della sua carriera professionale. Il malagueño ha conquistato domenica il suo primo Masters 1000, rimontando su Rafa Jódar e dando un enorme impulso al ranking ATP. A 27 anni, lo spagnolo raggiunge una nuova dimensione e conferma di avere ancora margine per continuare a crescere.

Il titolo gli permetterà di posizionarsi al numero 13 del ranking ATP, il miglior piazzamento di tutta la sua carriera. Davidovich supera così il tetto che aveva raggiunto in precedenza, il numero 14, e si avvicina alla top10 mondiale. Dopo diversi anni alternando grandi prestazioni a fasi di irregolarità, il trionfo in Cina rappresenta un'opportunità per consolidarsi tra i migliori giocatori del circuito.

Le ATP Finals, un sogno ancora complicato

L'altra grande conseguenza della sua vittoria si trova nella Race ATP, la classifica che determina chi disputa le ATP Finals di Torino. Davidovich sale fino alla posizione numero 14, una posizione che lo mantiene matematicamente in corsa per accedere al torneo che riunisce gli otto migliori giocatori della stagione.

Tuttavia, il percorso continua a essere molto complicato. Lo spagnolo ha ancora una distanza importante da recuperare e dovrà mantenere il livello mostrato a Shangai durante gli ultimi impegni del calendario. Il tour europeo indoor, con tornei di grande rilevanza come Parigi, sarà decisivo per verificare fino a dove può arrivare la sua candidatura.

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Alejandro Davidovich gana en Shanghái y sueña con las ATP Finals.

In ogni caso, Davidovich ha già ottenuto qualcosa di fondamentale: tornare a trovarsi in una posizione privilegiata per chiudere l'anno con le migliori sensazioni della sua carriera. Il suo titolo a Shangai, il terzo della stagione dopo quelli conquistati a Maiorca e Chengdu, conferma inoltre il suo straordinario 2026. Solo Jannik Sinner e Ben Shelton avevano sollevato più trofei di lui quest'anno.

Le ATP Finals continuano a essere un obiettivo lontano, ma il malagueño ha già conquistato un traguardo che inseguiva da molto tempo. E ora, con il suo miglior ranking storico, può aspirare a di più.

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