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L'ex preparatore di Sinner avverte sulla sua infortunio: "Se si tratta di questo, lo terrà fuori per un po'"

Marco Panichi non ha lavorato un anno intero con Jannik Sinner, ma conosce tutti i segreti delle lesioni nei tennisti. Il preparatore fisico ha parlato in una recente intervista di cosa ha l'italiano al ginocchio e quali possono essere i motivi di questa lunga assenza nel circuito.

L'ex preparatore di Sinner lancia un avvertimento sulla sua infortunio: "Se è così, lo terrà fuori per un po'". Fonte: Getty

Marco Panichi torna ad occupare il centro dell'attualità tennistica. Il preparatore atletico italiano, che ha lavorato per sei anni e mezzo con Novak Djokovic e per nove mesi con Jannik Sinner, ha confermato la fine della sua collaborazione con Holger Rune e ha colto l'occasione per analizzare il problema fisico che ha costretto il numero uno del mondo a concludere la sua stagione.

In un'intervista raccolta da Ubitennis, Panichi ha anche chiarito che la sua intenzione è tornare nel circuito ATP nel 2027, poiché attualmente ricopre il ruolo di responsabile della preparazione fisica per la Federazione di Tennis del Kazakistan. Sebbene non abbia ancora definito la sua prossima avventura, Marco racconta che le proposte non mancano e che il suo desiderio è tornare a lavorare direttamente con un giocatore professionista. 

"Sicuramente, la prossima stagione sarò di nuovo nel circuito. È quello che mi piace fare e che voglio continuare a fare", ha spiegato Panichi, che preferisce esaminare le diverse opzioni senza affrettarsi prima di prendere una decisione.

Marco Panichi analizza l'infortunio di Jannik Sinner

Una delle questioni più interessanti dell'intervista è emersa quando si è parlato dell'infortunio al ginocchio destro di Sinner, legato a un possibile sindrome della bandelletta ileotibiale, una patologia comune tra i corridori e collegata al sovraccarico fisico. Panichi, che conosce da vicino le esigenze del tennis d'élite, ha evitato di fare una diagnosi definitiva, anche se ha spiegato i rischi associati a questo tipo di problemi.

"Quando giochi costantemente al massimo livello e con ritmi molto impegnativi, il rischio di infortuni è sempre presente", ha sottolineato il preparatore, che ha collegato queste situazioni all'intensità crescente dello sport professionale. Secondo lui, il calendario e l'accumulo di impegni non aiutano nemmeno i giocatori a gestire adeguatamente i propri sforzi.

Sulle possibili conseguenze dell'infortunio dell'italiano, Panichi è stato cauto, ma ha lanciato un avvertimento. "Se si tratta di questo, lo avrà fermo per un po'", ha affermato, prima di spiegare che la chirurgia non offre solitamente le stesse garanzie che in altre lesioni, come una rottura del legamento crociato. "Quasi nessuno si opera per questo problema", ha aggiunto. Il preparatore ha anche messo l'accento sulla difficoltà di conciliare la competizione con le numerose esibizioni a cui partecipano le grandi stelle. I migliori tennisti ricevono costantemente proposte e, secondo Panichi, diventa sempre più complicato rifiutare impegni e trovare il giusto equilibrio per preservare il fisico.

La sua esperienza accanto a figure come Djokovic e Sinner gli consente di conoscere le esigenze dell'élite. Ora, dopo aver chiuso la sua fase con Rune, Panichi cerca un nuovo progetto mentre il tennis si interroga di nuovo su quanto possa sopportare il corpo dei suoi grandi campioni.

This is an automatic translation. You can read the original news, El expreparador de Sinner advierte sobre su lesión: "Si se trata de eso, lo tendrá fuera un tiempo"