Le grandi sfide che spingono Djokovic a giocare a Pechino
Il serbo ha preso una decisione audace partecipando al torneo di Pechino dal 30 settembre al 6 ottobre. Quali obiettivi storici ha con questa manovra?
Novak Djokovic sarà presente all'ATP 500 di Pechino 2026, per sorpresa e gioia di tutti gli amanti del tennis. Non è affatto comune vedere il serbo in tornei di questa categoria negli ultimi tempi, ma la sua prematura eliminazione dagli US Open e l'opzione di conquistare gesti memorabili per la storia del tennis, possono averlo portato a prendere questa decisione.
La domanda che si pone la mente di qualsiasi appassionato in questo momento è chiara: Perché il serbo decide di competere in un ATP 500? Il grande obiettivo del serbo sono i Grand Slam e con quel capitolo chiuso per questa stagione, molti si aspettavano che non tornasse nemmeno a competere o riducesse le sue apparizioni ai Masters 1000. Bene, con questo movimento Novak dimostra la sua voglia di continuare a competere, anche se molti lo vedono come un possibile addio a uno dei suoi eventi preferiti.
Quali sono le sfide che hanno spinto Djokovic a giocare a Pechino?
Che sia per ambizione o per compiacimento, la verità è che il serbo competere dal 30 settembre al 6 ottobre nella capitale della Cina. In un competitivo nato come lui, è logico pensare che si senta ancora con possibilità di competere finché il corpo glielo permette e che pensi già all'Open d'Australia 2027, essendo consapevole di aver bisogno di guadagnare ritmo competitivo e fiducia.
Tuttavia, per questo non sarebbe stato necessario competere a Pechino. La sua presenza in un evento in cui ha vinto 6 titoli in 6 partecipazioni, con un bilancio di 29-0, rappresenta una chiara sfida a se stesso e alla storia, mettendo in gioco quando ne ha bisogno un record di imbattibilità che costituisce una delle statistiche più incredibili della sua carriera.
In ogni caso, un titolo in questo scenario lo porterebbe a uno status ancora superiore e gli permetterebbe di raggiungere due grandi obiettivi a breve termine. E visto che i Grand Slam non si disputano più, potrebbe motivare Djokovic a realizzare due mete storiche davvero interessanti.
Djokovic cercherà il record storico di settimane nella top-10
L'uscita dai 10 migliori di Novak è stata un punto di svolta nella sua carriera recente. Il serbo accumula la bellezza di 959 settimane nella top-10 del ranking ATP, essendo questo il secondo miglior risultato di tutti i tempi. Si trova a solo 9 settimane dall'eguagliare Roger Federer, che guida la lista con 968 settimane, e sono in molti a credere che Novak possa raggiungere le 1.000 settimane in questo club esclusivo.
📊 Tenistas con más semanas en el Top10 del ATP Ranking (1973-2026/Men’s Singles):
🇨🇭 Roger Federer 968
🇷🇸 Novak Djokovic | 959
🇪🇸 Rafa Nadal | 912
📍¿Recuperará el serbio un lugar entre los diez mejores tenistas del mundo? pic.twitter.com/pwtMNJnEP0— MisterOnly.Tennis (@OnlyRogerCanFly) September 16, 2026
Per farlo, ha bisogno di tornare il prima possibile e al momento si trova in 12ª posizione, a meno di 200 punti da Fritz, che occupa il decimo posto. Aggiungere vittorie a Pechino potrebbe permettergli di tornare nella top-10 e continuare ad accumulare settimane in questo desiderio statistico da conquistare, sorpassando Federer dalla vetta.
Vorrà forzare Djokovic per cercare un biglietto per le ATP Finals 2026?
Un totale di 450 punti separano Novak Djokovic dalle posizioni della Race ATP che danno diritto a competere nelle ATP Finals 2026. Per quante volte sia stato il serbo in quell'evento, potrebbe essere una preparazione ideale per il prossimo corso competere nell'evento che riunisce i migliori della stagione.
Dovrà firmare un buon finale di stagione Djokovic per ambire a questo, con i tornei di Pechino e Shangai prioritari nel suo calendario se davvero sente questo desiderio. A seconda della performance tennistica che avrà e dell'atteggiamento con cui affronterà questi eventi, si potrà discernere se Novak Djokovic sta già intraprendendo una sorta di tour d'addio o veramente ha questi obiettivi in mente e cerca con avidità di continuare ad ampliare la sua leggenda.
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