L'Open d'Australia sarà di nuovo all'avanguardia dell'innovazione nei tornei del Grande Slam. Gli organizzatori hanno annunciato che, per la prima volta, limiteranno il numero di Ground Pass, i biglietti che permettono l'accesso al complesso e alle corti secondarie, durante l'edizione del 2027. La decisione è una risposta a un problema sempre più evidente nei grandi tornei: la sovraffollamento delle strutture durante la prima settimana di gara.
Negli ultimi anni, andare a un Grande Slam è diventato un'esperienza sempre più complicata per molti appassionati. L'aumento dell'interesse per il tennis ha riempito i complessi fino a limiti difficili da gestire, con lunghe code, enormi folle per accedere alle corti esterne e difficoltà nel godersi gli allenamenti o le partite sui campi secondari. Melbourne vuole porre un freno a questa tendenza prima che si aggrav
Un provvedimento pioniere dell'Open d'Australia che potrebbe fare scuola
Il torneo australiano manterrà invariato il prezzo di questi biglietti rispetto al 2019, con tariffe a partire da circa 30 euro, ma ridurrà il numero di posti disponibili ogni giorno. L'obiettivo è chiaro: migliorare il comfort dello spettatore e garantire un'esperienza di maggiore qualità per chi si reca al Melbourne Park.
La decisione non sorprende, essendo l'Open d'Australia un torneo che storicamente ha guidato numerose innovazioni organizzative e tecnologiche nel mondo del tennis. Gli organizzatori dell'evento si aspettano una domanda record per il 2027 e ritengono che controllare l'affluenza sia essenziale per evitare immagini di sovraffollamento che si sono ripetute spesso nelle grandi arene del circuito.
La grande incognita ora è se anche gli altri tornei del Grande Slam seguiranno la stessa strada. Roland Garros, ad esempio, ha ricevuto numerose critiche nelle ultime edizioni per l'enorme affluenza di pubblico nei primi giorni del torneo, una situazione che ha influito notevolmente sull'esperienza di molti spettatori. Se l'iniziativa australiana darà i risultati sperati, non sarebbe strano che altri eventi di massima categoria considerino l'applicazione di misure simili nei prossimi anni. Il dibattito tra massimizzare l'affluenza o preferire la qualità dell'esperienza è già aperto, e Melbourne ha deciso di fare la mossa prima degli altri.
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