Dopo quasi nove mesi lontano dalla competizione a causa di un grave infortunio al tendine d'Achille, Holger Rune inizia a intravedere la luce alla fine del tunnel. Il danese, che è stato numero quattro del mondo e ha conquistato un Masters 1000 stando tra le grandi promesse della sua generazione, sta attraversando la fase finale del suo recupero e assicura che questo lungo periodo lontano dal circuito potrebbe alla fine diventare una delle esperienze più preziose della sua carriera.
In un'intervista recente con Tennis Channel, Rune ha spiegato che ancora non ha una data precisa per il ritorno in competizione, anche se le sensazioni sono sempre più positive. "Stiamo già giocando punti, facendo sessioni complete di due ore e mezza o tre ore. Il mio piede e il mio Achille si sentono bene, non sono più infortunato, ora si tratta di ottimizzare e prepararmi a competere di nuovo", ha affermato.
Tuttavia, al di là del recupero fisico, il tennista danese ritiene che questo periodo lontano dai tornei gli abbia permesso di lavorare su aspetti del suo gioco che normalmente risultano impossibili da sviluppare durante una stagione ricca di viaggi e competizioni. "Mi ricordo che l'estate scorsa pensavo che mi piacerebbe avere due mesi per approfondire il mio tennis e allenarmi veramente. Ovviamente, senza infortuni non mi sarei mai fermato. Forse c'è stata una forza superiore che ha deciso di darmi quel tempo per tornare più forte", ha riflettuto.
Lontano dall'affrontare l'infortunio solo come un contrattempo, Rune ha sfruttato questi mesi per reinventarsi. Ha apportato aggiustamenti tecnici al suo diritto, ha dedicato ore innumerevoli al servizio e si è concentrato soprattutto sui modelli di movimento in campo. "Mi sono sempre considerato un grande giocatore nel movimento, ma abbiamo lavorato molto su come essere più efficiente. Non si tratta di fare più passi, ma di fare passi migliori. Abbiamo analizzato dettagli molto specifici su come attaccare meglio la palla, su come muovermi verso la rete e su come sfruttare al meglio la mia energia", ha spiegato.

Il lavoro è stato impegnativo. La sua giornata inizia intorno alle nove del mattino con esercizi specifici di equilibrio e potenziamento per l'Achille. Poi arrivano diverse ore di tennis, sessioni fisiche, recupero, fisioterapia e un rigoroso piano nutrizionale. Giornate che si concludono verso le otto di sera. "Non ci sono scorciatoie", ha affermato Rune spiegando quale sia la filosofia che gli ha permesso di rimanere competitivo per tutta la sua carriera. "Ho sempre creduto che tutto possa migliorare. Questa è la bellezza del tennis. Anche i migliori continuano a cercare modi per progredire", ha aggiunto.
Holger Rune esprime il suo parere sul circuito maschile durante la sua lunga assenza
Proprio in questo senso, il danese ha indicato i dominatori attuali del circuito, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, come esempi di quella mentalità di miglioramento costante. Per Rune, entrambi rappresentano il nuovo riferimento del tennis mondiale e dimostrano che l'evoluzione non finisce mai.
Durante la sua assenza ha anche riflettuto sulla sua identità come giocatore. Ritiene che a volte sia caduto nella trappola di semplificare troppo il suo tennis, dimenticando alcune delle armi che lo hanno reso uno dei giocatori più pericolosi del circuito. "Ho molte armi e devo usarle. I cambi di ritmo, i colpi smorzati, il gioco aggressivo e persino i colpi difensivi. Quando giocavo il mio miglior tennis ero in grado di adattarmi costantemente a ogni avversario e situazione", ha detto.
Guardando al futuro, Rune ha condiviso anche la sua visione su Wimbledon, dove ha raggiunto i quarti di finale nel 2023. A suo parere, il movimento resta il fattore differenziante sull'erba. "I migliori giocatori sull'erba sono i migliori giocatori nel movimento", ha spiegato prima di indicare Jannik Sinner come il favorito principale per alzare il trofeo.
Mentre continua a lavorare sotto il calore intenso di Montecarlo, Rune mantiene intatta l'ambizione che lo ha portato all'elite. L'infortunio lo ha costretto a fermarsi, ma gli ha anche permesso di analizzare il suo tennis in una profondità senza precedenti. Ora, il suo obiettivo è chiaro: tornare in campo non solo guarito, ma trasformandosi in una versione migliorata di sé stesso.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Rune promete un nuevo Rune: “Quizá necesitaba este parón para volver más fuerte”

