Il Ranking ATP è stato scosso come mai prima a questo Roland Garros 2026. Raramente vedremo la fine di uno Slam con il numero 1 e il numero 2 che perdono punti, come è accaduto. Alexander Zverev è stato il grande beneficiario a Parigi, uscendo vincitore e con un buon vantaggio di punti davanti a sé per guardare verso l'alto.
La vittoria di Alexander Zverev a Roland Garros 2026 ha causato uno dei cambiamenti più significativi della stagione nel Ranking ATP in diretta. Il tedesco non raggiunge ancora Jannik Sinner o Carlos Alcaraz, ma rafforza in modo deciso la sua posizione come numero 3 del mondo dopo aver conquistato il suo primo Grand Slam. Attualmente, Zverev ha 7.305 punti, ha guadagnato 1.600 unità e si mantiene al terzo posto, molto più vicino alla lotta per il numero 2 rispetto a prima del torneo parigino.
Il titolo a Parigi ha un enorme valore simbolico per Zverev, ma ha anche una diretta conseguenza sulla classifica. Il tedesco è arrivato a Roland Garros con la pressione di fare un passo avanti in uno Slam che gli si presentava molto favorevole e ha finito per alzare il trofeo dopo aver sconfitto in finale Flavio Cobolli. Nel suo percorso ha battuto Benjamin Bonzi, Tomas Machac, Quentin Halys, Jesper de Jong, Rafael Jódar e Jakub Mensik prima della finale, confermando una regolarità che aveva già mostrato in diverse edizioni sulla terra battuta parigina.

Il grande salto di Flavio Cobolli: nuovo top 10
L'altro grande beneficiario del torneo è Flavio Cobolli. La sua finale a Roland Garros gli permette di entrare nel Top 10 ATP, posizionandosi al decimo posto nel mondo, con 3.540 punti. In questo modo, l'italiano diventa uno dei grandi nomi di questo nuovo Ranking. Inoltre, è indicato come il nuovo miglior ranking, migliorando così il suo precedente record, che era la dodicesima posizione.
Questo movimento è particolarmente significativo perché Cobolli non solo si inserisce nell'élite, ma supera giocatori come Alexander Bublik, Jiri Lehecka, Andrey Rublev, Casper Ruud o Karen Khachanov, tutti posizionati ora tra l'undicesimo e il quindicesimo posto.
Jakub Mensik e Matteo Arnaldi, i grandi impulsi dalle semifinali
Tra i giocatori che sono arrivati molto lontani a Roland Garros, spiccano due semifinalisti con salti molto significativi. Jakub Mensik sale fino al posto 17, guadagna 10 posizioni e aggiunge +750 punti dopo aver raggiunto le semifinali, rimanendo molto vicino all'ingresso nella top 15. È uno dei grandi movimenti della zona nobile della classifica. Attualmente, ci aspettiamo molto dal ceco come prossimo nuovo vincitore di un Grande Slam.
Il caso più spettacolare in termini di posizioni è quello di Matteo Arnaldi. L'italiano raggiunge il posto 34 dopo aver guadagnato ben 70 posizioni. Aggiunge anche +750 punti grazie alle sue semifinali a Parigi. All'interno della Top 100, è il più grande salto che mostra la classifica.
Ci sono anche vari giocatori che sono arrivati ai quarti di finale e che hanno tratto grande beneficio da Parigi. Rafael Jódar si posiziona al 23º posto, con 1.849 punti, dopo essere salito di 6 posizioni e aver guadagnato +388 punti. È un chiaro segno che Roland Garros ha rappresentato un enorme passo in avanti dal punto di vista competitivo per lo spagnolo. Rafa è anche al 12º posto nella Race, a soli 111 punti dall'entrata tra i primi 8 dell'anno. Scherzi a parte.
Spicca anche Joao Fonseca, che sale al 25º posto con 1.735 punti. Il brasiliano guadagna 5 posizioni e aggiunge +300 punti dopo aver raggiunto i quarti. Un'altra mossa molto potente è quella di Matteo Berrettini, che scala fino al 48º posto: guadagna 57 posizioni e aggiunge +400 punti dopo aver raggiunto anch'egli i quarti di finale.
Un'altra mossa importante all'interno della Top 10 è quella di Félix Auger-Aliassime. Il canadese sale al quarto posto, con 4.440 punti, dopo aver guadagnato 390 unità e essersi spostato di due posizioni. La sua presenza nei quarti di finale di Roland Garros gli permette di superare diversi rivali diretti e raggiungere una zona privilegiata nel Ranking ATP.
Altri aumenti significativi all'interno delle prime 100 posizioni
Ci sono diversi aumenti importanti che meritano di essere sottolineati:
| Giocatore | Ranking | Modifica | Punti | Roland Garros |
|---|---|---|---|---|
| Matteo Arnaldi | 34 | +70 | +750 | Semifinali |
| Matteo Berrettini | 48 | +57 | +400 | Quarti |
| Zachary Svajda | 62 | +23 | +179 | Ottavi |
| Jesper de Jong | 83 | +23 | +166 | Ottavi |
| Jaime Faria | 94 | +21 | +120 | Terzo turno |
| Pablo Carreño | 71 | +18 | +150 | Ottavi |
| Fran Comesaña | 89 | +13 | +90 | Terzo turno |
| Juanma Cerúndolo | 45 | +11 | +120 | Ottavi |
| Martín Landaluce | 58 | +11 | +92 | Terzo turno |
| Jakub Mensik | 17 | +10 | +750 | Semifinali |
Particolarmente significativi sono i casi di Svajda, De Jong, Faria, Landaluce e Cerúndolo, poiché i loro progressi non avvengono nella zona più mediatica del ranking, ma hanno comunque molto peso: tutti guadagnano terreno nella top 100 e diversi stabiliscono nuovi record migliori o si avvicinano ad essi.
Grandi cali dopo Roland Garros
Nel lato negativo, il colpo più duro in termini di punti è per Carlos Alcaraz, che perde 2.000 punti, anche se mantiene il numero 2. Anche Jannik Sinner cede molto, con -1.250, ma conserva il comando con un margine. Lorenzo Musetti scende al 16º posto e perde 800 punti, mentre Novak Djokovic scende al numero 7 dopo aver perso 700 punti.
All'interno della top 100, le cadute più significative sono quelle di Alexei Popyrin, che scende di 29 posizioni al numero 90; Daniel Altmaier, che perde 28 posizioni e si ferma all'85; Holger Rune, che scende di 20 posti al 64; e Ethan Quinn, che retrocede di 17 posizioni al 67. Soffrono anche cali importanti Sebastian Korda (-13), Giovanni Mpetshi Perricard (-10), Reilly Opelka (-10), Hamad Medjedovic (-10) e Márton Fucsovics (-10).
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Ranking ATP: Zverev se acerca peligrosamente a Alcaraz

