L'Italia domina il mondo del tennis. Dopo anni di assenza dal panorama internazionale, l'emergere di Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Jasmine Paolini e la costanza di Sara Errani, insieme alle ATP Finals e alle Finali di Coppa Davis, fanno sì che l'Italia sia uno dei paesi di punta in questo sport. E questa Billie Jean King Cup vinta per il secondo anno consecutivo lo conferma.
Il team composto da Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Lucia Bronzetti e la promessa Tyra Grant, tutti sotto la guida di Tathiana Garbin, hanno dimostrato di essere un blocco coeso dove il leadership di Paolini, ottava nel mondo, e l'esperienza di Sara Errani nel doppio sono gli assi del team. E se Cocciaretto continua così come questa settimana a Shenzhen, battendo Yue Yuan nei quarti e Emma Navarro in finale, diventano una squadra molto pericolosa e difficile da sconfiggere. Contro Cina, Ucraina e Stati Uniti hanno perso solo una partita. In altre parole, sei vittorie su sette partite.
Ma la forza dell'Italia non si vede solo nel team, bensì si fa sentire anche nel circuito WTA dove Paolini è il principale esponente con due finali di Grand Slam nel 2024 e vincitrice del WTA 1000 di Roma. Anche se la nota dolente del tennis italiano è colmare la presenza di più tennisti nella top 100, dove ci sono solo Lucia Bronzetti (76º) e Elisabetta Cocciaretto (91º). Ma la speranza è Tyra Grant, la giovane di 17 anni che ha partecipato a questa Billie Jean King Cup e che ha scelto di giocare per l'Italia anziché per gli Stati Uniti, paese di cui possiede anche la nazionalità.

Ma il dominio dell'Italia non riguarda solo il tennis femminile, ma si fa sentire anche con fermezza in quello maschile. Soprattutto con l'emergere di Jannik Sinner. Indipendentemente dal fatto che abbia un certo Carlos Alcaraz che gli stia causando problemi nel circuito ATP, l'ascesa del nativo di San Candido è stata una benedizione per il suo paese che, sebbene avesse già figure come Fabio Fognini o Matteo Berrettini, torna ad avere una presenza di rilievo. Il conseguimento dei quattro Grand Slam da parte di Sinner e la sua permanenza in vetta alla classifica ATP per 65 settimane non si era mai vista prima nel tennis italiano.
L'Italia, molto di più di Sinner
Ma l'attuale numero due al mondo non è da solo, è seguito da una squadra unica nel mondo. Non è che l'Italia abbia due o tre tennisti a metà classifica, ma attualmente conta su Jannik Sinner (2º) e Lorenzo Musetti (9º) nel Top 10, a Flavio Cobolli (25º), Luciano Darderi (30º) e Lorenzo Sonego (44º) nel Top 50. E con Matteo Berrettini (56º), Mattia Bellucci (64º), Matteo Arnaldi (72º), Luca Nardi (84º) tra i primi 100. In altre parole, ha nove tennisti tra i primi 100 al mondo.
E ciò si traduce in due Coppe Davis consecutive (2023, 2024). Con l'affidabilità di Sinner, il progresso di Musetti in questi ultimi due anni e la sicurezza nel doppio con Matteo Berrettini, sempre che sia in forma, e l'esperienza di Andrea Vavassori, diventano una squadra molto difficile da battere. Infatti, sono i principali favoriti per ripetersi campioni quest'anno, soprattutto considerando il supporto del pubblico. Dopo diversi anni disputati a Malaga, le finali di Coppa Davis si trasferiscono a Bologna, dove si terranno fino al 2027.
Oltre al loro potenziale sportivo, hanno anche presenza nelle dirigenze, con Andrea Gaudenzi alla presidenza dell'ATP, e nel circuito, con il Masters 1000 di Roma e le ATP Finals a Torino dal 2021 al 2030. Insomma, una presenza di rilievo sia per quanto riguarda i giocatori, i dirigenti e i tornei, e sembra che sarà a lungo termine. Come recita il loro inno 'Fratelli d'Italia, L'Italia s'è desta' (Fratelli d'Italia, Italia si è desta).
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