Il britannico giocherà la sua prima partita ATP dell'anno dopo un infortunio complesso al suo braccio sinistro: ha parlato approfonditamente di ciò e anche di come è stato veder arrivare Novak in finale in Australia.
Il britannico giocherà la sua prima partita ATP dell'anno dopo un infortunio complesso al suo braccio sinistro: ha parlato approfonditamente di ciò e anche di come è stato veder arrivare Novak in finale in Australia.
Estrema preoccupazione nel mondo per l'ondata di violenza che sta flagellando il Messico dopo la morte di "El Mencho", il capo di uno dei principali cartelli del paese. Tutto ciò arriva proprio all'inizio dell'ATP Acapulco 2026: molti si sono preoccupati della fattibilità dell'evento, il che ha portato il torneo a rilasciare un comunicato ufficiale confermando che l'evento si svolgerà regolarmente, rafforzando le misure di sicurezza intorno all'area e confermando che il complesso in cui si trovano i giocatori non corre alcun pericolo. La fase preliminare si è svolta senza incidenti e non vi è alcun avviso di cancellazione.
📢 Comunicato ufficiale.
— Abierto Mexicano de Tenis (@AbiertoTelcel) 22 febbraio 2026
Ci vediamo oggi alle ore 16 presso l'Abierto Mexicano Telcel presentato da HSBC. #AMT2026 pic.twitter.com/HOGGdbXFFc
#VIDEO 📹 | Questa è parte del dispositivo di sicurezza dell'Arena GNP Seguros, dove domani inizierà il tabellone principale dell'Abierto Mexicano de Tenis.
— Universal Deportes (@UnivDeportes) 22 febbraio 2026
🏟️ I negozi vicino alla struttura hanno chiuso anticipatamente a causa della violenza scatenata nel paese dopo l'arresto di “Mencho”. pic.twitter.com/vfouANPJ2t
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale El torneo de Acapulco garantiza su seguridad y sigue adelante a pesar de la violencia en México
Dopo aver sconfitto Fils e conquistato il titolo a Doha, Carlos è apparso sorridendo felice durante la conferenza stampa, immerso in una vera e propria nuvola: "Non c'è niente di meglio che dedicarsi a ciò che si ama".
La sconfitta di Jannik Sinner contro Jakub Mensik a Doha ha scatenato reazioni globali... e, naturalmente, nel suo paese d'origine. In Italia, il principale difensore di San Candido è stato un'altra leggenda del tennis: Adriano Panatta. "Sinner in crisi? Chi lo dice? Ha perso due partite, una con Djokovic che è una leggenda del nostro sport, e un'altra contro un giovane che, a soli 20 anni, è già il #16 del mondo. Non si può criticare Sinner per aver perso due partite: negli sport non si vince sempre, si possono commettere errori, e Jannik non è immune da essi. Vince molto e ogni tanto perde, e va bene così", ha dichiarato con chiarezza in un'intervista per La Domenica Sportiva riportata da Ubitennis.
🗣️ “NON SCHERZIAMO” 😬
— Ubitennis (@Ubitennis) 23 febbraio 2026
Ospite come di consueto a “La Domenica Sportiva”, Adriano Panatta non le ha mandate a dire, schierandosi apertamente contro le numerose critiche ricevute dal numero 2️⃣ al mondo, l’azzurro Jannik Sinner.
“Non si vince sempre nello sport, si può anche… pic.twitter.com/vZSsgAtr47
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Sinner y la defensa de una leyenda: "¿Crisis? No se puede criticar a Jannik por perder dos partidos"
Oltre alla completa dominanza del murciano nel suo secondo titolo del 2026, c'è una chiave nascosta che spiega la facilità con cui ha preso il centro della pista. L'abbiamo scoperta.
La sconfitta dell'italiano contro Mensik ha scatenato un certo dibattito sui social. Cosa è cambiato nel tennis dell'italiano? Si tratta di un momento difficile o dobbiamo guardare più in profondità?
Dopo aver rimontato una partita contro Karen in cui ha ammesso di aver iniziato "molto stanco fisicamente", Carlos offre una riflessione interessante sulla sua ambizione che aiuta a spiegare perché non ha lasciato l'incontro.
Lo spagnolo ha ordinato il suo tennis, ha inflitto più danni con il servizio e ha mantenuto la sua consistenza per superare un Karen che a tratti sfiorava la perfezione. Come ha fatto? Mettiamo a fuoco una partita fantastica.
Il britannico giocherà la sua prima partita ATP dell'anno dopo un infortunio complesso al suo braccio sinistro: ha parlato approfonditamente di ciò e anche di come è stato veder arrivare Novak in finale in Australia.
La sconfitta di Jannik Sinner contro Jakub Mensik a Doha ha scatenato reazioni globali... e, naturalmente, nel suo paese d'origine. In Italia, il principale difensore di San Candido è stato un'altra leggenda del tennis: Adriano Panatta. "Sinner in crisi? Chi lo dice? Ha perso due partite, una con Djokovic che è una leggenda del nostro sport, e un'altra contro un giovane che, a soli 20 anni, è già il #16 del mondo. Non si può criticare Sinner per aver perso due partite: negli sport non si vince sempre, si possono commettere errori, e Jannik non è immune da essi. Vince molto e ogni tanto perde, e va bene così", ha dichiarato con chiarezza in un'intervista per La Domenica Sportiva riportata da Ubitennis.
🗣️ “NON SCHERZIAMO” 😬
— Ubitennis (@Ubitennis) 23 febbraio 2026
Ospite come di consueto a “La Domenica Sportiva”, Adriano Panatta non le ha mandate a dire, schierandosi apertamente contro le numerose critiche ricevute dal numero 2️⃣ al mondo, l’azzurro Jannik Sinner.
“Non si vince sempre nello sport, si può anche… pic.twitter.com/vZSsgAtr47
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Sinner y la defensa de una leyenda: "¿Crisis? No se puede criticar a Jannik por perder dos partidos"
Estrema preoccupazione nel mondo per l'ondata di violenza che sta flagellando il Messico dopo la morte di "El Mencho", il capo di uno dei principali cartelli del paese. Tutto ciò arriva proprio all'inizio dell'ATP Acapulco 2026: molti si sono preoccupati della fattibilità dell'evento, il che ha portato il torneo a rilasciare un comunicato ufficiale confermando che l'evento si svolgerà regolarmente, rafforzando le misure di sicurezza intorno all'area e confermando che il complesso in cui si trovano i giocatori non corre alcun pericolo. La fase preliminare si è svolta senza incidenti e non vi è alcun avviso di cancellazione.
📢 Comunicato ufficiale.
— Abierto Mexicano de Tenis (@AbiertoTelcel) 22 febbraio 2026
Ci vediamo oggi alle ore 16 presso l'Abierto Mexicano Telcel presentato da HSBC. #AMT2026 pic.twitter.com/HOGGdbXFFc
#VIDEO 📹 | Questa è parte del dispositivo di sicurezza dell'Arena GNP Seguros, dove domani inizierà il tabellone principale dell'Abierto Mexicano de Tenis.
— Universal Deportes (@UnivDeportes) 22 febbraio 2026
🏟️ I negozi vicino alla struttura hanno chiuso anticipatamente a causa della violenza scatenata nel paese dopo l'arresto di “Mencho”. pic.twitter.com/vfouANPJ2t
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale El torneo de Acapulco garantiza su seguridad y sigue adelante a pesar de la violencia en México
Oltre alla completa dominanza del murciano nel suo secondo titolo del 2026, c'è una chiave nascosta che spiega la facilità con cui ha preso il centro della pista. L'abbiamo scoperta.
Dopo aver sconfitto Fils e conquistato il titolo a Doha, Carlos è apparso sorridendo felice durante la conferenza stampa, immerso in una vera e propria nuvola: "Non c'è niente di meglio che dedicarsi a ciò che si ama".
La sconfitta dell'italiano contro Mensik ha scatenato un certo dibattito sui social. Cosa è cambiato nel tennis dell'italiano? Si tratta di un momento difficile o dobbiamo guardare più in profondità?
Dopo aver rimontato una partita contro Karen in cui ha ammesso di aver iniziato "molto stanco fisicamente", Carlos offre una riflessione interessante sulla sua ambizione che aiuta a spiegare perché non ha lasciato l'incontro.
Lo spagnolo ha ordinato il suo tennis, ha inflitto più danni con il servizio e ha mantenuto la sua consistenza per superare un Karen che a tratti sfiorava la perfezione. Come ha fatto? Mettiamo a fuoco una partita fantastica.
Il prossimo avversario di Carlos a Doha nasconde un'infanzia esotica e ha avuto il suo momento di svolta nel circuito... dopo aver vinto due Challenger in Ruanda, Africa Centrale. Vi raccontiamo la sua storia.
Il torneo di Doha tende ad essere all'avanguardia nel proporre attività al di fuori dei campi che deliziano i tennisti. Se nelle edizioni passate abbiamo visto Rafael Nadal o Andy Murray avvicinarsi ai falchi, quest'anno i qatarioti hanno deciso di cambiare le carte in tavola e mettere alla prova i migliori del mondo... andando a pescare. Così è stato: su una barca tradizionale qatariota, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Daniil Medvedev e Andrey Rublev hanno osato pescare nel Golfo Persico, divertendosi molto nel processo e, inoltre, portando a casa un bel bottino. Il video parla da sé: si sono goduti come dei bambini.
Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Andrey Rublev e Daniil Medvedev sono andati a pescare insieme a Doha.
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) 17 febbraio 2026
I pantaloni abbinati mi stanno facendo ridere
😭😭😭😭
(via @qemopen & @QatarTennis) pic.twitter.com/c1KnxACfEp
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Alcaraz, Sinner, Medvedev y Rublev se lo pasan pipa en Doha... ¡pescando!