Gabe Jaramillo, uno dei allenatori che ha formato Kei Nishikori negli Stati Uniti, dedica questa colonna al tennista giapponese dopo aver messo fine alla sua carriera professionale questa settimana a Tokyo.
Gabe Jaramillo, uno dei allenatori che ha formato Kei Nishikori negli Stati Uniti, dedica questa colonna al tennista giapponese dopo aver messo fine alla sua carriera professionale questa settimana a Tokyo.
Il tedesco è riuscito a sfruttare il calo dello spagnolo a Roland Garros e quello dell'italiano agli US Open, ma il prossimo obiettivo deve essere vincere contro uno dei due, o entrambi, in un Grand Slam.
L'atteggiamento dello spagnolo nella sua sconfitta contro Shelton agli US Open 2026 trasmette una maturità e sportività riservate solo a grandi figure il cui lascito è eterno e va oltre i risultati.
Oggi sì, possiamo dire che Kyrgios ha sprecato il suo talento e che per motivi che non conosciamo ha deciso di prendere la strada sbagliata nella sua carriera.
Lo spagnolo suscita grandi critiche e risentimenti in molti tifosi, gran parte dei quali ingiustificati, ma trabocca di carattere competitivo e personalità.
Che nel 2026 ci siano solo due Masters 1000 all'aperto con copertura dimostra la passività dell'ATP di fronte a uno dei suoi problemi più strutturali, mentre il torneo canadese resta ancorato al passato.
Criticato sui social media, soprattutto dall'America Latina, Rafa continua a creare il proprio cammino sorprendendo sia i suoi che gli estranei.
Il tennista tedesco, al contrario dei suoi rivali più diretti, non si ritira da nessun torneo né fa scuse sul calendario, partecipando al maggior numero possibile di tornei.
Le parole del numero 1 del mondo dopo aver vinto Wimbledon 2026 non sono altro che un altro chiaro esempio che l'assenza del tennista spagnolo si sta facendo eterna.
Dopo quanto è successo contro Sinner a Wimbledon, qualcuno osa parlare di delusione per quanto ha fatto Novak.