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Jódar è una bestia competitiva

Il giovane madrileno è già ai quarti di finale del torneo di Shangai dopo aver ottenuto una vittoria epica su Van de Zandschulp.

Rafael Jódar batte Van de Zandschulp a Shanghai. Foto: gettyimages

Rafael Jódar ha ottenuto il biglietto per i quarti di finale dell'ATP Masters 1000 Shanghai 2026 dopo una grande rimonta contro Botic Van de Zandschulp in un match che sintetizza perfettamente la ferrea volontà competitiva dello spagnolo. Il risultato è stato 6-7 (4) 6-4 6-2.

È un tennista speciale, un animale competitivo capace di leccarsi le ferite in silenzio per poi straziare i suoi avversari con una ferocia inusitata. Rafael Jódar continua a sorprendere sia i fan che i neofiti e in questo ATP Masters 1000 Shanghai 2026 sta elevando a uno status superiore sia il suo tennis che la sua mentalità vincente. La vittoria contro Botic Van de Zandschulp riassume bene le sue virtù come giocatore e lo catapulta ai quarti di finale di un torneo che potrebbe rappresentare un punto di svolta per lui.

Questi sono stati i fattori chiave della vittoria di Jódar su Van de Zandschulp a Shanghai

Dominante fin dall'inizio, con una chiara determinazione di imporre il proprio ritmo di gioco, muovere la palla da un lato all'altro e dettare il ritmo della partita. Così è iniziato il primo set per un Jódar che mostrava buone sensazioni in campo, ma non riusciva a concretizzarle nel punteggio. Botic si è aggrappato al match con grande mestiere ed è riuscito a salvare le due palle break di cui ha disposto lo spagnolo.

Questo ha portato a un tiebreak in cui Rafa si è presentato con la sensazione di aver lasciato scappare vivo il suo avversario. Questo lo ha portato a prendere alcune decisioni affrettate e a imbattersi nella migliore versione di Botic, che ha colpito la palla in modo spietato e ha messo molta pressione al suo rivale, finendo per portarsi a casa il set.

Jódar ha dato un colpo di reni con il break all'inizio del secondo set

Quello che per quasi qualsiasi giocatore, e ancor di più per un 20enne alla sua prima stagione da professionista, avrebbe rappresentato un colpo a livello mentale dal quale sarebbe stato difficile riprendersi, ha rappresentato per Rafa un ulteriore stimolo nel suo spirito competitivo fin dall'inizio della seconda manche. Tanto è vero che è riuscito a mantenere la sua intensità nelle gambe e la potenza dei colpi, approfittando di una certa perdita di tensione da parte del suo avversario perrompere il servizio.

Van de Zandschulp ha reagito con maestria, trovando il modo di contrastare gli attacchi dello spagnolo con colpi in corsa che lo disorientavano e equilibrando il punteggio a metà set. Tuttavia, Jódar ha sferrato nuovamente un colpo letale con il ritorno e ha mostrato un aplomb squisito per chiudere il set in pareggio con un gioco agonizzante sul 5-4 al servizio, in cui ha sprecato un 40-0, ma è riuscito a vincere con più cuore che tennis.

Sarà la quarta presenza di Jódar ai quarti di finale di Masters 1000

Quella situazione ha pesato sul neerlandese, che ha perso intensità e speranze di vittoria nel terzo set. Jódar ha continuato ad attaccare e a proporre come se nulla fosse e ha ottenuto un break nel tratto iniziale, approfittando dell'esaurimento emotivo di un Botic disperato di fronte alla rocciosità del suo avversario. Il neerlandese ha perso il focus e la freschezza, vedendo come l'aereo di Leganés gli passava sopra.

Vittoria di grande merito e prestigio per Rafael Jódar, che si reinserisce nei quarti di finale di Masters 1000. Ora attende il vincitore del duello tra Ruud e Auger-Aliassime, consapevole di stare facendo passi molto importanti verso il suo obiettivo di conquistare un posto nelle ATP Finals 2026. Ma sopra ogni cosa, c'è il ritmo di crescita come tennista che sta sperimentando.

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