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Un ex Nº1 attacca Djokovic e la sua proposta per cambiare il tennis: “È assurdo”

Novak Djokovic è stato molto coraggioso nel esprimere pubblicamente le sue idee affinchè il tennis possa adattarsi alle nuove generazioni. Una proposta che non ha smesso di ricevere critiche da altre leggende.

Kafelnikov attacca la proposta di Djokovic per cambiare il tennis: “È assurdo”. Fonte: Getty

Novak Djokovic ha aperto un dibattito che promette di accompagnarci a lungo. Il serbo ha recentemente proposto di modificare in modo profondo il sistema di punteggio delle partite con l'obiettivo di renderle più brevi e prevedibili, un'idea che ha già trovato detrattori tra alcune voci autorevoli dello sport.

L'ultima, e in particolare incisiva, è stata quella di Yevgeny Kafelnikov. L'ex numero uno del mondo russo non ha usato mezzi termini nel valutare la proposta di Djokovic: “È assurdo! È un non-senso che nemmeno puoi immaginare”, ha affermato nel programma Hardcourt, trasmesso sul canale First&Red.

La proposta di Djokovic prevede di ridurre i set dagli attuali sei giochi a quattro, considerando la possibilità di eliminare i vantaggi con 40-40 e mantenere il formato al meglio di cinque set, ma all'interno di una durata approssimativa di due ore. L'obiettivo del vincitore di 24 Grand Slam è adattare il tennis ai nuovi comportamenti di consumo e ottenere incontri con una durata più controllabile. Una trasformazione che, tuttavia, minaccia di alterare alcuni degli elementi che storicamente hanno definito l'identità dello sport.

Kafelnikov ritiene che il problema non sia che il tennis necessiti di evolversi, ma cosa si è disposti a sacrificare per renderlo più veloce. Il russo, campione di Roland Garros e dell'Open d'Australia, considera che ridurre le partite in questo modo significherebbe toccare una parte essenziale della competizione. “Se ciò accade, sarò completamente deluso dal tennis”, ha sentenziato.

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Kafelnikov, en contra de la propuesta de Djokovic: “Cambiar así el tenis sería absurdo”. Fuente: Getty

 

Il dibattito, in realtà, va molto oltre quattro o sei giochi. Djokovic parte da una preoccupazione comprensibile: le partite lunghe possono essere difficili da inserire in una televisione sempre più abituata a formati brevi e orari prevedibili. Ma la risposta di Kafelnikov pone la domanda contraria: che cosa succede se, per rendere il tennis più facile da consumare, finiamo per eliminare proprio ciò che lo rende speciale?

Una questione senza una soluzione facile

Il dibattito ha già trovato altre voci critiche. Julien Benneteau si è mostrato contrario alla proposta e ha messo in discussione l'idea di trasformare le partite in incontri di durata praticamente predeterminata. “Set di quindici minuti? È davvero questo ciò che vogliamo?”, ha sostenuto il francese, difendendo che il tennis deve conservare la drammaturgia che porta ai momenti decisivi di ogni set.

La proposta di Djokovic ha costretto il tennis a chiedersi cosa vuole essere in futuro. Il serbo propone un'adattamento ai nuovi tempi, ma Kafelnikov teme che tale adattamento finisca per disfigurare lo sport. Tu di che parte sei?

This is an automatic translation. You can read the original news, Un ex Nº1 carga contra Djokovic y su propuesta para cambiar el tenis: “Es absurdo”