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Djokovic conferma il suo ritorno a Cincinnati: una dichiarazione di intenti prima degli US Open

Interpretando la decisione ferma del serbo di competere nel Masters 1000 disputato in Ohio, prima dell'US Open 2026.

Novak Djokovic parteciperà a Cincinnati. Foto: gettyimages

Novak Djokovic ha confermato ufficialmente la sua partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati 2026, dove tornerà a competere tre anni dopo aver disputato una finale indimenticabile contro Carlos Alcaraz. Il serbo riapparirà dopo Wimbledon e utilizzerà il torneo come grande banco di prova prima di affrontare gli US Open, dove inseguirà il suo 25º titolo di Grand Slam.

Ogni apparizione di Djokovic al di fuori dei grandi palcoscenici sta diventando un evento. A 39 anni, il serbo ha notevolmente ridotto il suo calendario e prioritizza sempre di più i Grand Slam, quindi la sua decisione di competere a Cincinnati è significativa. Dopo aver rinunciato al Masters 1000 di Montreal, Djokovic sembra sentirsi fisicamente pronto ad affrontare un torneo di massima difficoltà e a accumulare ritmo competitivo prima di recarsi a New York.

Djokovic conferma la sua presenza a Cincinnati tre anni dopo

"Sono felice di annunciare che tornerò al torneo di Cincinnati", ha comunicato Djokovic in un video diffuso dall'organizzazione dell'evento statunitense.

Sarà il suo primo torneo da Wimbledon, dove ha raggiunto le semifinali prima di cadere contro Jannik Sinner. I dubbi fisici hanno accompagnato il balcanco in diversi momenti della stagione e, proprio per questo, è rilevante che abbia deciso di inserire un Masters 1000 nel suo programma.

 

"Sarà la prima volta dal 2023, quando ho disputato una delle migliori finali al meglio di tre set in un Masters 1000 della mia carriera", ha ricordato il serbo.

Non sembra una semplice casualità. Djokovic conserva un ricordo straordinario di Cincinnati e la sua ultima apparizione lì si è conclusa in modo difficile da migliorare. Quel titolo è stato inoltre uno dei grandi momenti di una stagione 2023 in cui ha riportato il suo tennis a livelli storici.

La finale indimenticabile del 2023 contro Carlos Alcaraz

Parlare dell'ultima partecipazione di Djokovic a Cincinnati obbliga a ricordare quel duello contro Carlos Alcaraz. Il serbo ha finito col prevalere per 5-7, 7-6(7) e 7-6(4) dopo 3 ore e 49 minuti di una battaglia straordinaria.

Djokovic è stato sul punto di perdere, ha sofferto enormemente per le condizioni e ha dovuto salvare una situazione molto compromessa prima di completare una rimonta memorabile. La partita è subito diventata uno dei grandi capitoli della rivalità tra i due e una delle finali più spettacolari della storia recente dei Masters 1000.

Da allora, Novak non ha più competito a Cincinnati. Tornerà ora a un torneo che ha conquistato tre volte, dopo essersi laureato campione nel 2018, ripetendosi nel 2020 e rialzando nuovamente il trofeo nel 2023.

AnnoRisultato di Djokovic
2018Campione
2020Campione
2023Campione
2026Ritorna al torneo

Particolarmente significativo è stato il primo di questi titoli. Dopo aver perso cinque finali a Cincinnati, Djokovic ha ottenuto nel 2018 l'unico Masters 1000 che gli mancava all'epoca per completare la collezione dei nove tornei di questa categoria.

Una decisione che trasmette buone notizie sul suo stato fisico

La presenza del serbo ha anche un'importante lettura in riferimento al suo stato fisico. Djokovic non ha più bisogno di competere ogni settimana né di rincorrere punti per il ranking, quindi ogni torneo che inserisce nel suo calendario risponde a un obiettivo concreto.

Cincinnati lo ha. Il serbo ha bisogno di arrivare agli US Open con ritmo competitivo sufficiente per sostenere l'impegno di sette partite al meglio di cinque set. Rinunciare a Montreal gli consente di disporre di un ampio periodo di recupero dopo Wimbledon, mentre competere in Ohio offre il giusto equilibrio tra riposo e preparazione.

La sua presenza rappresenta inoltre un enorme attrattiva per un Masters 1000. Vedere Djokovic in questa categoria di tornei è sempre meno abituale, dato che durante questa fase della sua carriera ha concentrato progressivamente i suoi sforzi sui Grand Slam e in quegli eventi che considera realmente importanti.

Perciò, la sua decisione può essere interpretata come una dichiarazione di intenti. Djokovic non parteciperebbe a Cincinnati semplicemente per rispettare il calendario. Se ha deciso di competere è perché ritiene di poterlo fare con garanzie e perché ha bisogno di affrontare i migliori prima del grande obiettivo.

Cincinnati, il grande test di Djokovic prima degli US Open 2026

Tutto conduce a New York. Il US Open 2026 rappresenta una nuova opportunità per Djokovic di inseguire quel 25º Grand Slam che continua a essere una delle poche sfide storiche che può ancora aggiungere al suo ineguagliabile palmarès.

Arriverà a 39 anni e dopo aver dimostrato nuovamente nei grandi tornei di essere in grado di avanzare nelle fasi decisive. Tuttavia, competere con giocatori come Sinner, Alcaraz o Zverev richiede un livello fisico e tennistico difficile da raggiungere solo con gli allenamenti.

A questo punto Cincinnati compare come un elemento fondamentale della sua preparazione. Il serbo potrà verificare come risponde il suo corpo dopo il riposo, accumulare partite su superficie dura e calibrare il suo livello contro avversari di alto livello prima di recarsi a Flushing Meadows.

Non gioca lì dalla finale epica del 2023 e le sue apparizioni nei Masters 1000 sono sempre più selettive. Proprio per questo, la conferma genera molta attesa. Djokovic torna a Cincinnati e lo fa con un obiettivo che trascende ampiamente quello che può succedere in quei giorni: prepararsi per tornare a perseguire la storia agli US Open.

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