Jovic: "Solo penso a vincere, ho imparato a giocare scomodo"

La giovane statunitense continua a sorprendere a Charleston sia per il suo tennis sia per una maturità inconcepibile per qualcuno di 18 anni.

Diego Jiménez Rubio | 4 Apr 2026 | 08.17
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Iva Jovic parla come semifinalista a Charleston. Foto: gettyimages
Iva Jovic parla come semifinalista a Charleston. Foto: gettyimages

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Iva Jovic sta vivendo una settimana che potrebbe segnare un prima e un dopo nella sua giovane carriera. Al WTA 500 di Charleston 2026, l'americana ha raggiunto le semifinali lasciando più di vittorie: una sensazione di crescita competitiva, maturità mentale e un'identità sempre più chiara in campo, accompagnano la grande perla del tennis mondiale.

Senza fare rumore, ma con passi decisi, Iva Jovic sta imparando a competere su grandi palcoscenici e ad affrontare l'esigenza di sfidare figure di spicco come Jessica Pegula, che sarà la sua avversaria nelle semifinali del WTA 500 di Charleston 2026. Prima di quell'importante incontro, la diciottenne nordamericana ha partecipato alla conferenza stampa per tenere una lezione su ciò che è necessario per trionfare nel circuito.

Così spiega Iva Jovic il suo successo in questa stagione, a soli 18 anni

Vincere senza brillare: una nuova lezione competitiva

Oltre al risultato, Jovic ha sottolineato la sua capacità di competere anche senza mostrare la sua migliore versione. "Non ho giocato il mio miglior tennis per tutta la settimana, ma sono riuscita a restare forte nei momenti cruciali", ha spiegato l'americana.

Questa capacità di restare in partita è stata fondamentale. "Pensavo solo a vincere quella partita, non a giocare perfettamente", ha affermato Jovic, evidenziando una mentalità sempre più pragmatica. In un circuito in cui spesso si richiede la perfezione, la giovane americana inizia a capire che il vero salto sta nel saper competere bene anche quando non tutto scorre fluidamente.

La forza mentale come grande scoperta

Uno dei grandi apprendimenti che porta con sé da Charleston riguarda la gestione emotiva. "Ho imparato molto sulla mia forza mentale, su accettare di sentirmi a disagio in campo", ha confessato l'americana.

Iva Jovic, le chiavi del suo successo precoce. Foto: gettyimages

Questo concetto è stato ricorrente durante la settimana. "Ho giocato contro giocatrici molto aggressive e ho saputo convivere con alti e bassi", ha spiegato Jovic, mostrando un'evoluzione fondamentale per il suo futuro. Accettare il caos, comprendere i momenti difficili e non perdere di vista l'obiettivo sono diventati strumenti essenziali per la sua crescita.

Lavoro invisibile: l'ossessione per migliorare ogni dettaglio

Uno degli elementi che definiscono Jovic è la sua etica del lavoro, anche dopo le partite. "Esco sempre ad allenarmi dopo, è qualcosa che faccio da tutta la mia carriera", ha assicurato l'americana.

L'obiettivo è chiaro: correggere gli errori e prepararsi per la sfida successiva. "Lavoriamo su cosa avrei potuto fare meglio e su ciò di cui avrò bisogno nel prossimo turno", ha spiegato Jovic, mostrando una mentalità metodica. Quella routine, ereditata dai suoi anni da junior, riflette una giocatrice impegnata nel processo più che nel risultato immediato.

La terra battuta, un'opportunità più che un ostacolo

A differenza di molti profili statunitensi, Jovic vede la terra battuta come un'opportunità. "È una superficie su cui posso fare bene se migliorassi il mio movimento", ha affermato l'americana.

Per questo ha intensificato la sua preparazione. "Ho lavorato molto sugli spostamenti in questi giorni e anche durante la preparazione invernale", ha spiegato Jovic, consapevole dell'importanza di questo adattamento. La sua crescita in questo ambito inizia a farsi sentire, specialmente nella capacità di adattarsi agli scambi e gestire meglio i punti lunghi.

Pegula, punto di riferimento ed esame di massimo livello

In semifinale l'aspetta uno dei più grandi rischi possibili: Jessica Pegula. Un'avversaria che, inoltre, è stata fonte di ispirazione per lei. "Ho un enorme rispetto per lei, è una delle migliori al mondo e una giocatrice che ho ammirato", ha confessato l'americana, riconoscendo la difficoltà del duello.

Iva Jovic minaccia Pegula a Charleston. Foto: gettyimages

Ma il rispetto non elimina l'ambizione. "Se non credi di poter vincere quando entri in campo, hai già perso", ha dichiarato Jovic, lasciando trasparire il suo carattere competitivo.

Come competere contro una delle più solide del circuito

Jovic sa che affrontare Pegula richiede più che buon tennis. "Non regala nulla, devi guadagnarti la partita", ha spiegato l'americana. Ecco perché il suo piano prevede di metterla in difficoltà. "Dovrò variare molto, portarla fuori dal suo comfort zone e cercare punti facili con il servizio", ha analizzato Jovic, consapevole del livello tattico richiesto dal duello.

Inoltre, ritiene che la terra battuta possa dargli un piccolo vantaggio. "Potrebbe favorirmi più della superficie dura, quindi cercherò di adattare ciò che ho imparato", ha aggiunto.

Charleston, fiducia e senso di appartenenza

Oltre alla competizione, la giovane ha trovato a Charleston un ambiente ideale per crescere. "Amo che sia un torneo esclusivamente femminile, con così tanto sostegno e pubblico durante tutta la settimana", ha sottolineato l'americana. L'esperienza va oltre il campo. "La gente, l'atmosfera, la città... tutto è stato incredibile", ha confessato, completamente integrata nel torneo.

In una settimana che già è speciale, Iva Jovic continua a procedere con una miscela di entusiasmo e determinazione. Senza parlare di destino, ma con la sensazione che qualcosa di importante potrebbe essere in procinto di prendere forma. Questo punto di svolta nel tour sulla terra battuta preannuncia grandi aspettative intorno a una giovane che non smette di crescere e che minaccia già di scuotere il tennis femminile.

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Jovic: "Solo pienso en ganar, he aprendido a jugar incómoda"