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Jódar apre con epica in Australia una promettente serie di vittorie nei tornei del Grande Slam

Lo spagnolo ha mostrato una grande versione di sé e ha tirato fuori il suo spirito combattivo per prolungare il suo sogno agli Open d'Australia 2026, incontrando al secondo turno un top-20.

Rafael Jódar wins the Australian Open 2026. Photo: gettyimages

Qualcosa di grande potrebbe essere in gestazione con Rafael Jódar, un giocatore dal potenziale evidente che si sta sviluppando molto più rapidamente e costantemente di quanto ci si potesse aspettare. Ha debuttato con una vittoria molto sofferta nel tabellone principale di un Grande Slam, dopo aver sconfitto il giapponese Rei Sakamoto in cinque set con un punteggio di 7-6 (6) 6-1 5-7 4-6 6-3 al Open d'Australia 2026 e ora si troverà di fronte a Jakub Mensik.

Il piano iniziale prevedeva che Rafael Jódar stesse giocando il suo secondo anno nel circuito NCAA, combinando tennis e studi e crescendo gradualmente in entrambi gli aspetti. Tuttavia, la progressione di questo giovane madrileno di 19 anni è stata così rapida e eccezionale che, in soli pochi tornei del 2025, ha consolidato la sua ascesa al professionismo e una volta lì, è già vicino al top-100. Iniziare la sua avventura nei Grand Slam superando le qualificazioni e vincendo al primo turno dell'Open d'Australia 2026 è un chiaro segno del suo effettivo livello di gioco e potenziale.

Ecco come è avvenuta la straordinaria vittoria di Jódar contro Sakamoto al suo debutto all'Open d'Australia

La maturità tennistica ed emotiva che Jódar dimostra in campo sta diventando un campanello d'allarme per tutto il tennis mondiale, suggerendo che potremmo trovarci di fronte a un grande talento in erba. Non è stato facile confrontarsi con un avversario coetaneo e proveniente anch'egli dalle qualificazioni, debuttante in un Grande Slam, come Sakamoto, come dimostra un primo set ricco di alternative e tensione da entrambe le parti.

Rafa è riuscito a mantenere un buon livello al servizio e ha avuto quattro occasioni di break dal resto, ma non è riuscito a concretizzare un'apparente superiorità nel gioco nel punteggio. Il giapponese è riuscito a portare il set al tiebreak, dove l'equilibrio è stato massimo e solo l'intelligenza tattica e la calma dello spagnolo hanno fatto pendere l'ago della bilancia a suo favore.

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Jódar abre con épica en Australia una prometedora cuenta de victorias en Grand Slam

Questo è stato un colpo morale difficile da sopportare per il giocatore giapponese, che si è perso in una spirale di errori non forzati durante un secondo set in cui non c'è stata storia. Jódar ha interpretato perfettamente la situazione, minimizzando i rischi nei suoi colpi, giocando con margine e capendo che non doveva fare granché per far commettere errori al suo avversario. Ed è successo, ottenendo un vantaggio sostanziale che lo avvicinava alla qualificazione.

Sakamoto ha reagito nel terzo set e ha messo alle corde Jódar

Sakamoto ha ritrovato una buona versione di sé nel terzo parziale, commettendo meno errori e sfruttando un certo affaticamento fisico e mentale dello spagnolo. È riuscito così a mantenere il punteggio in equilibrio fino al settimo gioco, in cui ha aumentato il ritmo e ha sfruttato alcuni dubbi di Jódar. Ha continuato a elevare il suo livello, ma si è imbattuto in una reazione coraggiosa del madrileno, che ha recuperato lo svantaggio nel decimo gioco con punti sorprendenti. Tuttavia, Rei ha alzato ulteriormente il suo tennis, ha ottenuto un nuovo break e ha chiuso il set, introducendo un briciolo di incertezza nello spagnolo.

La dinamica era completamente cambiata e lo spagnolo sembrava soffrire in campo dopo aver perso la freschezza fisica e mentale dell'inizio dell'incontro. Il quarto set è stato una punizione difficile da accettare per Jódar, che ha perso la linearità nei suoi colpi e tatticamente, regalando un break all'inizio e incapace di mettere seriamente in difficoltà il suo avversario per recuperare terreno. Sakamoto volava in campo e risolveva qualsiasi situazione difficile con grande determinazione dalla linea di fondo, fino a ottenere il successo parziale che ha portato tutto a un set decisivo ricco di tensione.

Jódar ha concluso con 51 vincenti e 43 errori non forzati

Era palpabile la tensione fin dall'inizio del quinto set, con un Jódar visibilmente a disagio di fronte al contesto della partita e un Sakamoto assolutamente cresciuto in campo. I primi giochi si preannunciavano determinanti e lo spagnolo è riuscito a neutralizzare gli attacchi del suo avversario, arrivando a salvare una palla break contro nel quinto gioco, sfruttando un buon servizio. Questo ha dato ali allo spagnolo, che ha sfruttato la sua maggior resistenza fisica per dare una spinta in più nel gioco successivo e ottenere il tanto agognato break.

Il tennista giapponese ha abbassato leggermente le sue prestazioni, manifestando segni di crampi e commettendo errori di fronte agli attacchi di un Jódar pieno di determinazione e precisione nei suoi colpi. Rafa ha dovuto sudare molto per garantirsi quella rotura, affrontando un inquietante 0-30 al gioco successivo, risolto con la stessa maturità dimostrata durante tutto questo set decisivo. Ha fatto leva su di essa per chiudere la vittoria al servizio e confermare un exploit che potrebbe essere l'inizio di qualcosa di grande. Rafael Jódar ha ancora molto da dire in questo Open d'Australia 2026.

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