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Terremoto nella tournée sudamericana: il Chile Open prevede anche di passare a una superficie dura

Fernando Murciego - 1 nov 2026
Terremoto nella tournée sudamericana: il Chile Open prevede anche di passare a campo duro. Fonte: Getty

La gira sudamericana potrebbe sperimentare una trasformazione storica nei prossimi anni. Dopo che sono stati resi noti i piani di Buenos Aires e Rio de Janeiro per abbandonare progressivamente la terra battuta, l'ATP 250 di Santiago del Cile non esclude nemmeno un cambio di superficie.

Così ha riconosciuto Catalina Fillol, direttrice del ChileOpen, in un'intervista concessa a Séptimo Game, dove ha confermato che l'organizzazione sta già contemplando diversi scenari in vista del 2028. "L'edizione 2027 del ChileOpen si disputerà su terra battuta, ma stiamo valutando diversi scenari per il 2028, incluso un possibile cambio di superficie", ha spiegato Fillol. Una dichiarazione che conferma che il futuro della tradizionale gira sudamericana è più aperto che mai e che il polvere di mattoni potrebbe perdere buona parte del suo protagonismo nel calendario ATP.

La gira sudamericana, oltre la terra battuta

La responsabile del torneo cileno ha riconosciuto che i cambiamenti che prepara l'ATP per il 2028 obbligano gli organizzatori ad anticiparsi e studiare nuove possibilità. In questo senso, considera fondamentale mantenere una coordinazione con gli altri tornei della regione per garantire la continuità di Santiago all'interno del circuito.

"Il nostro obiettivo è adattarci all'evoluzione del circuito e generare le migliori condizioni per continuare ad attrarre giocatori e rafforzare il torneo", ha aggiunto. Fillol ha anche voluto evidenziare l'investimento che sta realizzando Rio de Janeiro nelle sue strutture e ha riconosciuto che il Cile ha la stessa sfida di migliorare la sua infrastruttura per essere pronto ai nuovi tempi.

D'altra parte, la direttrice ha confermato che ci sono stati colloqui con Casper Ruud e Holger Rune per cercare di avere entrambi nelle future edizioni, anche se nessuno ha ancora confermato la propria partecipazione a Santiago. Quello che sembra evidente è che il tennis sudamericano si trova di fronte a una svolta. Quello che per decenni è stata una gira praticamente esclusiva di terra battuta potrebbe trasformarsi in un scenario completamente diverso a partire dal 2028.

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