L'addio più emotivo di Wawrinka: "Domani ci saranno lacrime, sicuramente"
Lo svizzero ha ceduto davanti a Lehecka e si è rivolto alla stampa per l'ultima volta nella sua carriera professionale. Le sue parole contengono un carico emotivo brutale.
È sempre difficile, come spettatori, dire addio a coloro che hanno segnato la nostra infanzia e adolescenza. Molti dei giocatori che ora popolano la top-100 del ranking ATP sono cresciuti guardando nei loro televisori un devastante rovescio a una mano che era in grado di abbattere tutto ciò che si trovava di fronte. Questa forza della natura, canalizzata attraverso un colpo quasi estinto, ha messo ieri la parola fine a una illustre carriera di oltre 20 anni di perseveranza e ambizione, in un percorso che è iniziato con un titolo juniores a Roland Garros e si è concluso con una sconfitta al primo turno in casa, all'ATP Basilea 2026.
Stan Wawrinka è caduto con onore e il suo addio è stato iconico sia dentro che fuori dal campo. C'era grande aspettativa per vivere l'ultima conferenza stampa dello svizzero, l'ultima volta in cui si sarebbe presentato di fronte ai microfoni dopo uno dei suoi incontri. Non è riuscito a vincere nemmeno un set contro Jiri Lehecka, ma ha sentito il calore e l'affetto di un pubblico che lo ha sempre sostenuto ogni volta che ha rappresentato il suo paese, oltre all'amore di un intero mondo, quello del tennis, che lo ha infine "adottato" come uno dei suoi giocatori preferiti. Quella miscela di carisma ed eleganza di cui ha sempre dato prova si è evidenziata in questa ultima apparizione, carica di una brutale emotività.
The final point of Stan Wawrinka's ATP career ❤️ #SwissIndoorsBasel https://t.co/BsDWpPjywD
— Tennis TV (@TennisTV) October 27, 2026
Wawrinka si congeda dal mondo del tennis "sento di essere competitivo": queste sono state le sue parole
Nonostante abbia allungato la sua carriera nel circuito fino ai 41 anni, Stan non ha smesso di dare filo da torcere a tennisti con, in alcuni casi, 20 anni in meno di lui. L'indimenticabile vittoria contro Arthur Gea in Australia, l'amore per scendere (e vincere) nel circuito Challenger, gli addii memorabili negli altri Grand Slam, con grandi duelli come quello che ha disputato a Wimbledon contro Berrettini... e una conclusione, contro un top-20, in cui ha competuto fino alla fine, sempre con un punteggio ravvicinato e la sensazione che ci fosse ancora un ultimo trucco nel suo repertorio.
È un giorno triste? Come l'ha vissuto Stan? Nulla come ascoltarlo dalla sua voce, in una sola apparizione che commuove e chiude il sipario su una carriera favolosa. "Sinceramente, sono molto felice. Sono molto, molto felice di aver vissuto ciò che ho vissuto in quest'ultima stagione. Certo, ci sono sensazioni contrastanti: sono anche triste, perché so che non potrò più vivere queste emozioni. Non riuscivo più a giocare al livello che desideravo, a giocare davanti a tutti, a giocare in Svizzera... come ho detto, sto invecchiando, e sono diverse stagioni che, dopo i miei gravi infortuni, ho lottato per tornare a un livello corretto.
Negli ultimi anni sono rimasto senza energie: il corpo non sempre mi segue come vorrei, e la testa nemmeno. È vero che ho sempre sognato di poter chiudere il mio percorso a modo mio, secondo le mie condizioni, essere in grado di mettere la parola fine sentendomi bene, sentendomi competitivo... e questo è ciò che ho realizzato quest'anno. È stata una stagione eccezionale, ricca di emozioni. C'è stata molta tristezza in ogni torneo in cui ho detto addio, perché sapevo che ogni volta stavo vivendo la fine, ma è stata molto più bella di quanto avrei mai immaginato. Ho ricevuto tantissimo amore, ho vissuto tante emozioni...
Stan Wawrinka gives his home crowd one last lap of honour 🫶 ❤️ 🤍 @stanwawrinka #SwissIndoorsBasel https://t.co/aAK7uhLAUg
— Tennis TV (@TennisTV) October 27, 2026
Quest'ultimo anno, a 41 anni, mi sono sentito competitivo. Ho giocato contro le migliori racchette, mi sono confrontato con ragazzi giovani, ho disputato grandi partite, ho persino vinto alcune. Per me, è una conclusione ideale, una conclusione da sogno. Terminare la mia carriera in Svizzera, davanti a così tante persone, con tanto entusiasmo, con la cerimonia che abbiamo vissuto ieri e l'affetto e l'amore che ho ricevuto dal pubblico e dal torneo, da tutta la gente che è qui da tanti anni... non me lo sarei mai immaginato così.
Ci saranno lacrime, certo che domani ci saranno un sacco di lacrime, non necessariamente per l'alcol (risate), piuttosto per la tristezza. Tuttavia, quando sei uno sportivo sai che questo succederà un giorno. Quando ami ciò che fai, quando ami questo sport, vuoi esplorare i tuoi limiti al massimo. Questo è ciò che ho fatto. Ho 41 anni, eccomi qui, credo di avere una grande fortuna. Mi sono guadagnato questa fortuna, ma sono un privilegiato per aver vissuto le emozioni che ho vissuto oggi. È eccezionale". Ci mancherai, Stan.
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