Si avvicinano le ATP Next Gen Finals: una grande novità e un impressionante cast di giocatori
Il 'Masters' dei più giovani torna in Italia e ritorna alle sue radici: così è la lotta per gli otto posti, con la possibilità di avere due spagnoli in gara.
Le ATP Next Gen Finals 2026 si avvicinano sempre di più. L'evento che porrà ufficialmente fine alla stagione torna alle sue radici, abbandonando l'Arabia Saudita e riportando la sua bandiera in Italia, il posto in cui tutto è iniziato. In questo caso, scambiamo Milano o Torino con una regione inesplorata, Reggio Calabria, e ciò si farà sentire nel cartellone dei giocatori: l'Italia avrà due rappresentanti... anche se potrebbe non essere l'unico paese a ottenere un doppio rappresentante: la Spagna potrebbe farcela anche lei.
Sembra, però, qualcosa di piuttosto complicato. È più probabile che alla fine non ci sia nemmeno un solo giocatore spagnolo in terra italiana, data l'esigenza della stagione e la loro presenza precedente a questo appuntamento. Lì sono brillati l'anno scorso, e sarebbe logico che né Rafa Jódar né Martín Landaluce, primo e terzo miglior under 21 della stagione rispettivamente, decidano di riposare durante il mese di dicembre, in particolare Jódar che sarà a Bologna per la disputa della Coppa Davis e potrebbe portare avanti il suo già impegnativo 2026 fino alla seconda settimana di dicembre.
@AFD7L Abbiamo appena fatto il programma in @BATennisCom mostrando il ranking e non sapevo che quest'anno riprendessero con il WC per il giocatore locale (sarà in parte un accordo per ospitarlo nuovamente in Italia) https://t.co/rXNwWUJQX6
— Danny Amerikaner (@dannyamerikaner) 20 ottobre 2026
Le Next Gen Finals presenteranno una novità: questi sono i loro possibili giocatori
Oltre a Rafa e Martín, un altro nome di grande prestigio non sarà in Italia: parliamo di Joao Fonseca, che per età potrebbe ancora partecipare a questo evento, ma che ha messo fine alla sua stagione diversi giorni fa, escludendo la sua presenza a Reggio Calabria. Quindi, quest'anno il torneo diventerà una vetrina di talenti ancora da esplodere, di giocatori che hanno dato assaggi della loro proiezione, ma che possono utilizzare questo torneo per mostrarsi al mondo con ancora più attenzione su di loro. Infatti, l'anno scorso Learner Tien e Rafa Jódar hanno lasciato perle di quello che è diventato un ottimo 2026 per loro: i loro esempi dovrebbero servire da stimolo per molti dei candidati a diventare il miglior giovane del circuito.
La speranza locale sarà un Federico Cinà che progredisce adeguatamente, con passi lenti ma fermi. L'italiano è il quarto miglior under 21 dell'anno, anche se con meno della metà dei punti del terzo (Landaluce ha accumulato 822 punti fino ad ora; Cinà ne conta 401). Questo ci dà un'idea del divario tra i tre migliori e gli altri, ma può diventare una virtù: l'Italia può servire affinché molti tifosi conoscano davvero alcune delle maggiori promesse del circuito ATP.
Forse l'altro grande possibile richiamo per questa stagione è un Moise Kouamé che non nasconde la sua ambizione, e che potrebbe abbassare notevolmente la media d'età: non c'è assolutamente nessuno della sua generazione (non ha ancora compiuto 18 anni). I suoi risultati dopo il suo indimenticabile Roland Garros sono stati irregolari, accusando il passaggio di categorie a livello fisico e tattico, ma il francese si ostina a dimostrare (ancora a piccole dosi) che ha qualcosa di speciale, e la sua vittoria questa settimana contro Sonego a Lione gli ha dato slancio per conquistare un posto. Oggi è #9 nella Race, ma con due possibili assenze, qui si troverebbe il taglio...
🗣️ « MON PLUS GRAND RÊVE, C’EST D’AVOIR LE RECORD DE GRANDS CHELEMS. » 🔥 Moïse Kouame, au micro d’Univers Tennis à Lyon, rêve déjà TRÈS GRAND à 17 ans. 💎🇫🇷 https://t.co/s2XVxkA40C
— Univers Tennis 🎾 (@UniversTennis) 19 ottobre 2026
Dato che quest'anno, l'ATP ha reintrodotto una norma che avvantaggerà il paese transalpino: l'Italia si riserva un invito per l'ottava posizione di questo torneo, i grandi candidati al giorno d'oggi sarebbero Jacopo Vasami e Pierluigi Basile, lontano dalle migliori racchette giovani della stagione. Il taglio si fa più severo, ma le possibili assenze di Jódar e Landaluce, unite a quella di Fonseca, aprono la porta a nomi come Budkov Kjaer (che non ha ancora completato il salto atteso nel 2026) o un altro dei più giovani, Diego Dedura (di profilo molto diverso).
Assicurati anche nomi con esperienza a livello ATP come Rei Sakamoto o Darwin Blanch (che ha fatto una campagna più che dignitosa a livello Challenger, con diversi titoli, sotto la guida di un team di lavoro comandato da Juan Ignacio Chela), e il pubblico potrà sorprendersi con altri come Joel Schwaerzler o Felix Balshaw (che ha firmato la sua prima vittoria ATP solo pochi giorni fa a Lione). In ogni caso, la lotta continua accesa, e l'attrattiva dei nomi farà sì che questa nuova fase delle Next Gen Finals voglia tornare a guadagnare il brillo e la magia delle edizioni precedenti. Quale giocatore sceglieresti?
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