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HEAD Extreme: potenza e effetto per dominare la terra battuta

Mettiamo alla prova la nuova racchetta HEAD Extreme, scelta appositamente da Matteo Berrettini e Alejandro Davidovich Fokina.

HEAD Estremo.

Con l'arrivo della nuova serie Extreme 2026, HEAD rafforza la sua scommessa sui giocatori che cercano effetto, angolo e potenza. L'Extreme si presenta come il modello di riferimento per coloro che vogliono colpire forte la palla senza rinunciare a un minimo di maneggevolezza. Scelta da Matteo Berrettini e Alejandro Davidovich Fokina, l'abbiamo provata in campo e queste sono state le nostre sensazioni con essa.

Design: un verde che non passa inosservato

Esteticamente, l'Extreme opta per un verde lime brillante come colore principale, combinato con dettagli neri anch'essi brillanti che rompono l'insieme senza togliergli protagonismo. È una racchetta accattivante, pensata per chi vuole che il proprio materiale parli tanto quanto il proprio gioco. Non è un proposta discreta, e non vuole esserlo.

Specifiche e tecnologia

Andiamo con i numeri: testa di 100 pollici, 300 grammi senza corde, bilanciamento di 33 senza corde e una rigidità di 67. Schema di incordatura 16x19. Sulla carta, parliamo di una racchetta di peso medio, con un bilanciamento chiaramente caricato verso la testa e un profilo rigido, il che anticipa già una proposta orientata alla potenza piuttosto che al controllo fine.

La grande novità di questa generazione è l'uso di Hy-Bor, un materiale che proviene dall'ingegneria spaziale e che è stato incorporato nel cuore della racchetta per offrire stabilità e, con essa, maggiore potenza in ogni colpo. A questo si aggiunge la tecnologia Auxetic 2.0, che contribuisce a garantire che quel surplus di potenza non si traduca in perdita di sensazioni con la palla. La combinazione di entrambe crea una racchetta che spinge forte senza sembrare completamente cieca al tatto, anche se il suo profilo largo e il suo bilanciamento verso la testa lasciano chiaro fin dal primo rimbalzo che siamo di fronte a uno strumento pensato per colpire, non per accarezzare la palla.

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HEAD Extreme.

Dal fondo: l'area dove si comprende questa racchetta

Il fondo campo è, senza dubbio, il terreno naturale dell'Extreme. È una racchetta che premia i giocatori di potenza e coloro che vivono dell'effetto liftato. Con swing ampi e un'intenzione chiara di giocare con traiettoria per allontanare l'avversario dalla linea di fondo, questa racchetta risponde con solidità e forza.

Se il tuo tennis si basa su colpi piatti e di timing corto, probabilmente non sarà la tua migliore alleata. Ma se costruisci il punto con curve, cercando profondità e spingendo l'avversario verso dietro, l'Extreme si adatta come poche.

Alla volee: soddisfa, ma non è il suo forte

A rete, l'Extreme si dimostra un po' meno maneggevole rispetto ad altri modelli della casa. Il suo bilanciamento chiaramente caricato verso la testa, insieme a un profilo più ampio, le toglie agilità negli scambi rapidi vicino alla rete. Non è una racchetta che penalizza nella volee, ma non è nemmeno la più comoda se il tuo gioco si sviluppa abitualmente a rete.

Al servizio: potenza da vendere

Qui l'Extreme non lascia dubbi. Offre molta potenza sia nel servizio piatto che in quello liftato, con una forza che si avverte particolarmente quando si cerca di imprimere effetto alla palla. Un servizio che guadagna in peso e in capacità di mettere in difficoltà l'avversario.

Nel rovescio: tempo, profondità e traiettoria

Nel rovescio, l'Extreme invita a giocare con margine: ribattere lontano dalla linea di fondo, guadagnare tempo e cercare un primo colpo con traiettoria e profondità. Un approccio che si allinea con l'ADN generale della racchetta e che premia di nuovo i giocatori di costruzione del punto piuttosto che quelli di colpo diretto e piatto.

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HEAD Extreme.

A chi è destinata?

L'Extreme è pensata per il giocatore classico di terra battuta: chi costruisce i propri punti con traiettoria, vive dell'effetto liftato e ha bisogno di una racchetta che restituisca potenza senza richiedere un timing millimetrico. Se il tuo gioco si basa su swing ampi e nel mantenere l'avversario lontano dalla linea di fondo, qui hai uno strumento che tirerà fuori il meglio di quel stile.

Conclusione: HEAD Extreme, una racchetta con vocazione chiara

La HEAD Extreme non cerca di essere una racchetta per tutti i profili, ed è qui il suo merito. Grazie all'Hy-Bor e alla tecnologia Auxetic 2.0, offre una potenza notevole senza rinunciare completamente al feeling con la palla, anche se il suo bilanciamento verso la testa e il suo profilo ampio la allontanano dai giocatori più orientati alla volee o al gioco piatto.

Se ti riconosci nel profilo del giocatore di terra battuta, di swing ampio e colpi liftati, l'Extreme ha molto da offrirti. Per il resto, forse conviene considerare altre opzioni all'interno della stessa gamma Extreme.
 

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