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Le 5 chiavi della sconfitta di Jódar contro Nakashima a Montreal
Non è stata la migliore partita di Rafa, che ha sbagliato nella tattica contro un Nakashima che ha brillato in vari aspetti del gioco.
Non poteva essere per Rafa Jódar. Lo spagnolo è uscito dal torneo ATP di Montreal contro un Brandon Nakashima che è stato un autentico martello pneumatico al servizio e con il dritto, dominando completamente un Rafa che fino alla fine della partita non è apparso e somigliava un po' a ciò che solitamente è. Fino ad allora, era stato piuttosto spento ed era stato sottomesso dal buon livello dell'americano. Analizziamo le 5 chiavi che spiegano il perché di questa sconfitta di Jódar.
Ora sono due tornei consecutivi in cui Rafa esce contro un tennista con uno schema di gioco chiaro, dove si mostra molto offensivo e che praticamente non gli dà ritmo di gioco. Nakashima ha replicato la strategia di Fritz che si è vista nella finale di Washington, mettendo in difficoltà un Jódar che fino al gioco finale non ha mai messo in apprensione il suo avversario di oggi.
Le chiavi della sconfitta di Jódar contro Nakashima: ecco perché ha perso a Montreal
Chiave 1 – Non è riuscito a essere offensivo
Proprio come Fritz, Nakashima non ha voluto cedergli il controllo della partita e lo ha sottomesso con colpi di servizio e dritti vicino alle righe. L'americano sapeva di dover chiudere la partita attaccando più di Rafa, e così ha fatto. Ha attaccato 27% delle volte contro il 22% di Jódar, che è sceso sotto il 20% in alcuni tratti della partita, segno che oggi lo spagnolo non è riuscito a fare il suo gioco d'attacco come al solito per dominare l'avversario.
Chiave 2 – Il tremendo servizio di Nakashima
Oggi, Brandon è stato eccellente al servizio. Si sapeva che era il suo colpo migliore, ma ciò che ha fatto oggi è stato a un livello non così abituale per lui. Ha perso solo quattro punti al servizio in tutto il primo set e Nakashima ha chiuso l'incontro con una media di 47 centimetri di distanza dalle righe con il suo primo servizio. Sapeva di dover azzardare al servizio per non permettere a Jódar di fargli male al ritorno, e lo ha fatto perfettamente. Rafa, dal canto suo, ha fatto poco male con il suo servizio e i suoi numeri sono stati deludenti al servizio.
Chiave 3 – Jódar ha sbagliato con la taktika
Oltre al servizio, il miglior colpo dell'americano è il dritto. Si potrebbe pensare che fosse normale concludere l'incontro colpendo più dritti che rovesci, ma la differenza è stata abissale: 153 dritti e 103 rovesci. Quando il tuo avversario finisce colpendo 50 colpi in più nella sua zona migliore, significa che la tattica non è stata adeguata.
Inoltre, è curioso notare che Rafa ha colpito 155 rovesci e 111 dritti. È normale che quando uno colpisce 50 dritti in più del proprio rovescio, l'avversario colpisca anch'esso più dritti, visto che il colpo più usato è il cross. Questo ci mostra che Nakashima ha insistito con il suo dritto nella zona di rovescio di Jódar. Un rovescio quello dello spagnolo che oggi non ha funzionato.
Chiave 4 – Il rovescio di Jódar era molto scarso
È uno dei migliori colpi dello spagnolo, e oggi non è riuscito a metterlo in difficoltà. Se guardiamo agli schemi di gioco, vediamo che oggi Rafa non ha sentito la palla e il suo rovescio è stato appena profondo, lasciando a Nakashima una palla molto comoda per attaccare. L'intenzione di Jódar è sempre quella di far arretrare gli avversari, ma oggi non solo non è riuscito a farlo, ma è stato lui a finire per arretrare a causa della potenza del tennis di Brandon.
Chiave 5 – Molto attacco nella zona centrale
Rafa avrebbe dovuto finire la partita con un attacco sfacciato nella zona di rovescio di Nakashima, per insistere sulla parte più debole del suo gioco, ma la distribuzione del gioco è stata molto bilanciata, forse dimostrando che non aveva una strategia di colpo molto definita o che non è riuscito a far fronte alla potenza della palla dell'americano, che ha insistito per un 55% nella zona di rovescio dello spagnolo, sapendo che oggi non era il suo giorno in quel lato.
Eppure, nonostante sia stato inferiore, Rafa è uscito sconfitto senza una grande differenza nel punteggio e avendo creduto fino all'ultimo punto, segno che anche nei giorni negativi non si lascia sopraffare e si aggrappa alla partita con molta forza. Questo è qualcosa di positivo e da annotare, perché quando Jódar diventerà un tennista più maturo, potrà vincere molte partite quando le cose non vanno come vuole.
Fonte dati: Insights, di TennisViz.
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