Davidovich si libera dalle catene a Maiorca: finalmente campione!

Il malagueño pone fine alla maledizione sull'erba di Maiorca, sconfiggendo Ethan Quinn in due set lottati e conquistando il suo primo titolo individuale dopo cinque finali perse. Il giorno tanto atteso da tutti è finalmente una realtà.

Fernando Murciego | 27 Jun 2026 | 16.51
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Alejandro Davidovich rompe le catene a Maiorca per conquistare il suo primo titolo ATP. Fonte: Getty
Alejandro Davidovich rompe le catene a Maiorca per conquistare il suo primo titolo ATP. Fonte: Getty

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Le vittorie non arrivano sempre quando uno le merita di più. A volte arrivano quando uno impara a convivere con la sconfitta. Quando smette di combattere contro i fantasmi e semplicemente gioca a tennis. Alejandro Davidovich Fokina aveva bussato alla porta per troppo tempo, cinque finali perse avevano trasformato il primo titolo ATP in una sorta di debito pendente con la sua carriera. Questo sabato, nell'ATP 250 Mallorca, quel debito è stato saldato per sempre.

Il malagueño ha sconfitto lo statunitense Ethan Quinn per 7-6 e 6-3 per alzare il suo primo trofeo ATP, il premio per una perseveranza che per anni sembrava non trovare ricompensa. Dopo tante lacrime, tante occasioni sfumate e tante domande senza risposta, la sesta finale è stata quella definitiva. Non è stata una vittoria facile, ovviamente, difficilmente poteva esserlo. Le finali pesano più sulla testa che sul braccio, e Davidovich portava uno zaino troppo pieno perché i nervi non si manifestassero. Quinn, che desiderava anche lui inaugurare il suo palmarès ATP, ha risposto con coraggio, aggrappandosi a un servizio solido e costringendo lo spagnolo a giocare ogni punto come se fosse l'ultimo.

Il primo set è stato un esercizio di resistenza emotiva, nessuno cedeva terreno, ogni scambio nascondeva la tensione di chi sa che un solo dubbio può cambiare una carriera. Il tiebreak alla fine si è trasformato in una prova di carattere, lì dove tante volte aveva sofferto, Davidovich ha trovato questa volta la serenità che gli era mancata in altre finali. Ha vinto il tiebreak e, con esso, ha sembrato liberarsi anche del peso delle cinque sconfitte precedenti. Perché il secondo set è stato già un'altra partita.

Liberato, leggero e molto più aggressivo, lo spagnolo ha ripreso a sembrare quel giocatore elettrico capace di trasformare la difesa in attacco con straordinaria facilità. Il suo tennis ha iniziato a fluire e Quinn ha smesso di trovare risposte. I colpi uscivano con naturalezza, il diritto faceva male e il pubblico ha cominciato a intuire che il momento, stavolta sì, non si sarebbe lasciato sfuggire. Quando è arrivata l'ultima palla, un servizio diretto, è finita l'attesa. Davidovich ha alzato le braccia al cielo consapevole di aver superato una barriera molto più grande della vittoria in un torneo. Aveva sconfitto il ricordo di tutte le finali perse, i dubbi e quella sensazione che il destino trovava sempre un modo diverso per negargli la felicità.

Alejandro Davidovich alza a Mallorca il suo primo titolo ATP. Fonte: Getty

 

È simbolico che il primo titolo sia arrivato proprio sull'erba. Una superficie che molti considerano imprevedibile, ma che ha sempre avuto un legame speciale con il malagueño. Non a caso, è stato campione junior di Wimbledon nel 2017, una superficie che allora sembrava comprendere il suo tennis meglio di quanto molti potessero immaginare.

Wimbledon, il prossimo scenario

Il trionfo a Mallorca non poteva venire in un momento migliore. Appena pochi giorni dopo aver conquistato il primo titolo ATP della sua carriera, Davidovich si dirigerà verso l'All England Club con la fiducia alle stelle e la sensazione di essersi tolto un enorme peso dai suoi pensieri. L'erba non sarà più solo una superficie di bei ricordi giovanili. Sarà lo scenario in cui proverà a dimostrare che questo titolo non significa una conclusione felice, ma l'inizio di una nuova fase. Perché, a volte, vincere il primo cambia per sempre il modo di affrontare tutti quelli che verranno dopo.

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Davidovich se arranca las cadenas en Mallorca: ¡por fin campeón!