Fran Cerúndolo è pienamente consapevole che non può assolutamente rilassarsi se vuole rimanere nell'elite del tennis come ha fatto negli ultimi anni. Dopo il debutto con una comoda vittoria contro Hanfmann al Mutua Madrid Open 2026, l'argentino ha parlato ai microfoni di Puntodebreak affrontando vari argomenti.
Il presente di Fran Cerúndolo è caratterizzato dalla costanza nell'elite, ma anche dalla continua ricerca di miglioramento che gli permetta di fare il salto di qualità definitivo. Al Mutua Madrid Open 2026, l'argentino ha condiviso una riflessione sincera sul suo livello, sui suoi obiettivi e sul contesto competitivo in cui si trova, così come parole decise su Rafael Jódar, il nuovo grande talento emergente nel tennis mondiale.
Così ha parlato Cerúndolo dopo il debutto al Madrid Open 2026 con vittoria
La motivazione in una carriera di resistenza
"Sono diversi anni che gioco questi tornei, spero siano ancora molti perché sono i migliori del mondo e non li puoi evitare. Si hanno sempre degli obiettivi, diversi ogni anno, ma mi piacerebbe continuare a migliorare, cercare di scalare nella classifica e giocare fasi più importanti in questi tornei. Al momento non ho un obiettivo preciso, ma voglio migliorare il mio tennis per continuare a salire in classifica, che è l'aspetto principale".
Come si sente valorizzato in Argentina
"C'è di tutto, ci sono persone che ti apprezzano e ti congratulano, e altre che ti chiedono di più o danno per scontato ciò che fai. Non vedono lo sforzo che c'è dietro. Penso che succeda ovunque. Quando ci si abitua ad avere grandi giocatori, poi uno che è un po' più indietro può essere oscurato".

Opinione su Rafael Jódar
"Lo vedo giocare da Barcellona, ha un tennis impressionante. Non è più il futuro, è il presente, è Top 40 e sta salendo molto velocemente. Ha dimostrato un livello altissimo, ha battuto un top 10 con grande facilità. Ha un potenziale enorme, una potenza di gioco incredibile, tanto dipende da lui".
Polemiche tra Trungelliti e il pubblico spagnolo
"I tifosi ovunque nel mondo sono appassionati, sostengono il loro giocatore. Succede in Argentina, in Spagna, in Francia. Bisogna essere abituati a giocare con il pubblico a favore o contro. Se manca rispetto o no, non lo so perché non ho visto tutto, ma il rispetto deve essere la priorità".
Fran Cerúndolo si muove in quell'equilibrio tra l'esigenza esterna e l'autodisciplina interna. Il suo discorso non punta a obiettivi grandiosi, ma a un costante miglioramento che gli permetta di mantenersi e crescere in un circuito sempre più competitivo, dove i dettagli — e la consistenza — fanno la differenza. Cercherà di dare continuità al suo percorso al Mutua Madrid Open 2026 sfidando Luciano Darderi.
Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Cerúndolo, sobre Jódar: "Tiene un tenis impresionante, hace que todo dependa de él"

