Gauff si mette in mostra a Miami

Vittoria schiacciante dell'americana contro una Karolina Muchova che ha perso forza, idee e fiducia per fare il salto. Prima finale a Miami per la tennista locale.

Fernando Murciego | 26 Mar 2026 | 21.41
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Gauff si mette in mostra a Miami.
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Mi dispiace per chi ha acquistato un biglietto, ma che spettacolo quello di Cori Gauff giovedì per qualificarsi in finale al Miami Open. O meglio, quanto è lontana la Karolina Muchova che avevamo visto durante tutta la settimana (6-1, 6-1).

La partita è iniziata con una sorpresa, anche se sappiamo che nel circuito femminile non è così raro vedere un break. È stata Karolina Muchova la prima a usare il machete per strappare il servizio alla sua avversaria e provocarle quei primi segni di angoscia. Cori Gauff si è trovata in una situazione da sogno, lottando per raggiungere la finale di quel torneo che le è sempre sfuggito. Non era mai arrivata così lontano a Miami, non si erano mai allineati i favori del destino a suo favore, quindi un'inizio di battaglia del genere non faceva che alimentare la sua disperazione. Cosa ha fatto per risolvere la situazione? Ha pagato con la stessa moneta, con un controbreak che ha fatto suonare gli allarmi agli spettatori. Per un motivo o per un altro, forse ci trovavamo di fronte a un duello in cui poteva succedere qualsiasi cosa, persino l'impensabile.

E tra le cose impensabili c'era, appunto, ciò che alla fine è accaduto. La soddisfazione di Cori Gauff nel conquistare quel primo gioco al servizio era così grande che le è passato per la mente l'idea di non perderne più nessun altro. E così è stato, ha encadenato sei giochi consecutivi per sigillare il primo set per 6-1. Un parziale che è durato 50 minuti, anche se mezz'ora se la sono portata via solo i primi tre giochi. Cosa stava succedendo a Muchova? Era ciò che tutti pensavano vedendola arrivare in ritardo sulle palle, commettere così tanti errori, mettendo in mostra quella versione priva di grinta che tante volte le ha negato maggiori opportunità. Il 6-1 era doloroso per un talento che non sempre gestisce bene la costanza, anche se oggi di fronte non aveva nemmeno la migliore avversaria possibile.

Secondo gli scontri diretti tra le due, i cinque precedenti avevano tutti avuto lo stesso epilogo. Ogni volta che si erano incontrate in campo, Gauff era stata lì a imporre il suo stile, quel modo che molte apprezzano per dominare già dal primo colpo, ma che ad altre genera un certo stato di ansia per non sapere cosa fare costantemente con l'iniziativa. La ragazza ceca non sarà mai una colpitrice potente, ecco perché si diverte anche quando deve remare contro corrente, cosa che non succede quasi mai contro l'americana. Nella sua mente apparivano vecchie scene del passato, sconfitte contro quella stessa avversaria che tanto le costa decifrare. Se oggi doveva essere il giorno del cambiamento, certamente il piano non era iniziato come sperava.

Con i dubbi sul tavolo, sia nella mente delle giocatrici che degli appassionati, il secondo round è iniziato in modo piuttosto simile al primo. Break all'inizio per Gauff – questa volta era lei la prima ad alzare la mano – seguito da un secondo gioco eterno, con le porte aperte da entrambe le parti, anche se la giocatrice di Delray Beach era già nel momento migliore dal punto di vista della competizione. Il suo colpo di grazia rimbombava negli occhi vitrei di Muchova, che in soli sessanta minuti perdeva già 6-1 e 2-0. Una situazione deludente per, sicuramente, la giocatrice che aveva mostrato più brillantezza in tutto il torneo fino a quel momento.

Cori Gauff avanza a la finale del Miami Open 2026. Fonte: Getty

 

Una punizione senza appello

A tutti piace il gioco di Karolina, qui dubito che diverremo. La questione non è mai stata quella, ma piuttosto quanto le sia difficile competere molte volte, aggrapparsi al campo, rimanere in piedi nei momenti cruciali. Può sembrare strano quando meno di un mese fa la vedevamo vincere il suo primo titolo WTA 1000 a Doha, il problema è che sono molti di più i tracolli che ha avuto nei momenti cruciali rispetto alle vittorie. Con il viso sconvolto e un linguaggio corporeo che suggerisce di essere toccata, il passare dei minuti ha spinto Gauff sull'ultima casella e ha lasciato Muchova con l'amaro in bocca, subendo una di quelle sconfitte che ci fa tornare a chiederci quale sia il reale rango che dovrebbe occupare l'europea. Per il momento, con esibizioni come questa, ha del lavoro davanti se vuole affacciarsi in vetta.

Questa notizia è una traduzione automatica. Puoi leggere la notizia originale Gauff se viene arriba en Miami