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Darderi: "Alcaraz e Sinner sono i Federer e Nadal della loro epoca, sono molto superiori al resto"

Luciano ha mostrato la sua maturità e ambizione affermando di cercare sempre di allenarsi con Jannik e Carlos: sono quelli che, secondo lui, giocano "a un'altra velocità di palla" nel circuito. Le sue riflessioni sono sorprendenti.

Darderi has competed against Alcaraz (in the US Open, in the photo) and vs Sinner... and that's how he defines them. Source: Getty

Luciano Darderi sta diventando un nome sempre più riconoscibile nell'élite assoluta del circuito ATP. L'italiano, nato a Villa Gesell e naturalizzato in seguito, non è più solo un prodotto della terra battuta: ha firmato la sua migliore prestazione storica su cemento all'Open d'Australia, raggiungendo gli ottavi di finale in cui ha dato filo da torcere a Jannik Sinner, con buone possibilità, addirittura, di portarlo al quarto set.

Ma Luli non vuole accontentarsi di questo, essere solo un gatekeeper. Il suo obiettivo è chiaro: conquistare la top-10 e dimostrare di poter reggere il passo dei migliori, oltre che adattarsi a tutti i tipi di superficie. Il tour sudamericano sulla terra battuta gli offre un'enorme opportunità di crescita: affronta l'ATP Buenos Aires 2026 come secondo testa di serie, ha diversi tornei in cui può accumulare un buon numero di punti e le sue riflessioni durante le conferenze stampa dimostrano la sua maturità come giocatore. Particolarmente degne di nota sono le parole che dedica all'allenarsi e competere insieme a Carlos Alcaraz e Jannik Sinner: cerca di passare il massimo tempo in campo per imparare da loro, definendoli come extraterrestri. Non ha prezzo.

Così parla Luciano Darderi di Alcaraz e Sinner, lasciando intendere che sono molto superiori al resto

- Arrivo a Buenos Aires e prossimi obiettivi

"Sono molto felice di poter competere a questo livello. Il mio obiettivo principale è entrare nella top-20, che è molto vicina, e il secondo è continuare a godermi senza mettermi pressione per il ranking che ho. Il mio obiettivo a lungo termine è entrare nella top-10, entro la fine dell'anno: inizialmente, questi sono i miei obiettivi".

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Darderi: "Alcaraz y Sinner son los Federer y Nadal de su época, están muy por encima del resto"

- I cambiamenti affrontati durante i periodi fino ad avvicinarsi alla top-20

"Penso che ci siano molte fasi. Per me la più difficile è stata la transizione dai Futures ai Challengers, è stata la più lunga. Ho fatto il salto a Córdoba, ho creduto un po' di più di avere il livello per giocare lì, perché c'è molta gente intorno al 115, 120 che ancora non ci crede. Ho migliorato molto l'aspetto mentale e fisico, che sono i due salti principali per poter salire nel ranking. Successivamente, dal top-50 al ranking in cui sono oggi, la chiave è stata migliorare molto su cemento. Ci ho messo molto tempo, perché a tutti i giocatori di terra battuta costa di più adattarsi all'inizio. E' ciò che cercavamo: negli ultimi anni ho perso molti match su cemento, ma ho acquisito molta esperienza. Queste sono state le mie prime due pre-stagioni complete che ho fatto su cemento, e penso che sia stato un elemento molto importante per il mio gioco. Se voglio arrivare alla top-10, devo giocare bene su cemento, è quello che ti dà i punti".

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