Skip to main content

Cobolli spiega le sue lacrime a Vienna e lascia aperta la sua partecipazione a Parigi

Fernando Murciego - 29 ott 2026
Flavio Cobolli spiega le sue lacrime a Vienna e lascia aperta la sua partecipazione al Masters di Parigi. Fonte: Eurosport

Flavio Cobolli ha voluto tranquillizzare i suoi sostenitori dopo aver abbandonato questo giovedì contro Matteo Berrettini negli ottavi di finale del ATP 500 di Vienna. L'italiano, che ha lasciato il campo in lacrime mentre perdeva 5-2 nel primo set, ha pubblicato un comunicato sui social in cui spiega i motivi della sua decisione e trasmette ottimismo per il suo prossimo impegno a Parigi.

"Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti", inizia il tennista, che non ha potuto completare un incontro particolarmente emotivo per trattarsi di un duello tra due connazionali con un buon rapporto personale.

Cobolli riconosce di aver già avvertito fastidi durante la sua partita precedente, anche se ha deciso di andare avanti per cercare di competere normalmente. Tuttavia, la situazione è cambiata questo giovedì. "Ho sentito qualcosa nella partita di qualche sera fa, ma ho voluto provare fino alla fine. Oggi, però, ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e ho dovuto fermarmi", spiega.

Messaggio ottimista in vista di Parigi

L'italiano ha voluto anche chiarire una delle immagini più impattanti della giornata: le sue lacrime al momento di lasciare il campo. Lontano dall'attribuirle direttamente al dolore fisico, Cobolli riconosce che erano il risultato di una miscela di emozioni, stress e frustrazione per dover abbandonare quando il suo desiderio era continuare a competere.

"Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po' di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando volevo solo restarci", confessa. Ora, il passo successivo sarà sottoporsi a esami medici per conoscere l'entità esatta dei suoi fastidi. Lo stesso giocatore ha confermato che si sottoporrà agli esami questo venerdì e condividerà i risultati non appena avrà ulteriori informazioni.

Nonostante l'incertezza, Cobolli ha chiuso il suo messaggio con una nota di ottimismo che invita alla tranquillità: "Non preoccupatevi, conto di essere a Parigi". Una dichiarazione d'intenti che lascia aperta la porta alla sua partecipazione nell'ultimo Masters 1000 della stagione, anche se bisognerà aspettare i risultati medici per sapere se l'italiano potrà rispettare i suoi piani.

This is an automatic translation. You can read the original news, Cobolli explica sus lágrimas en Viena y deja abierta su participación en París