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I dati più incredibili della carriera di Stan Wawrinka

Lo svizzero è stato chiaramente un tennista di grandi partite... e lascia dietro di sé alcuni traguardi storici che vale la pena ripercorrere dopo il suo addio ufficiale.

Wawrinka e una carriera storica... con dati storici.

Stan Wawrinka ha posto il punto e fine a una carriera assolutamente indimenticabile. Lo svizzero è diventato un esempio di perseveranza e resilienza, perseguendo sempre i limiti delle sue capacità e trovandoli in un momento cruciale in cui molti altri nomi iniziano un lieve tramonto. Non è stato il caso per il giocatore di Losanna, che ha fatto del suo rovescio uno dei colpi più acclamati e amati del circuito ed è diventato un gigante mentale dopo anni di incoerenza e dubbi.

Quei dubbi sono rimasti indietro, e Wawrinka è arrivato per restare. Trionfi indimenticabili contro Djokovic, Federer e Nadal, un'ascesa al #3 del mondo che ha messo tutti i riflettori su di lui, una capacità quasi innata di mostrare la sua migliore versione in luoghi e partite che alla fine sono diventati iconici, e una plasticità e bellezza che si univano a potenza e forza bruta. È difficile definire Wawrinka senza cadere in lodi costanti, in elogi per qualcuno che "non doveva" essere una forza all'altezza del Big Three... ma che ha distrutto gli stereotipi e le etichette (anche quelle che lo accusavano di avere un corpo e un fisico non adeguati al tennis ai massimi livelli) per guadagnarsi la sua porzione della torta.

Questi sono i dati più incredibili della carriera di Wawrinka

Una carriera così di successo, con momenti tanto vincenti nelle grandi occasioni, lascia dati per la storia. Statistiche che consolidano il posto di Stan nell'Olimpo del tennis, al pari delle racchette più selettive. Non ce n'è nessuna che definisca meglio la sua capacità di rendere al meglio nei migliori scenari del suo bilancio contro i numeri uno nei Grand Slam: Stan ha accumulato 5 vittorie e solo 4 sconfitte, essendo il secondo tennista della storia con più vittorie contro i numeri uno nei Grand Slam (pareggiato con Boris Becker e solo dietro a Rafael Nadal, che ha registrato 10 vittorie).

Proprio quella capacità di brillare contro i migliori lo rende pioniere di un altro dato incredibile. È l'unico uomo, insieme a Mats Wilander, a vincere due Grand Slam eliminando nel cammino i numeri uno e due del mondo, rispettivamente: ci è riuscito agli Open d'Australia 2014 (quarti di finale contro Djokovic, finale contro Nadal) e a Roland Garros 2015 (quarti di finale contro Federer, finale contro Djokovic). 

Se stringiamo il cerchio, scopriamo che lo svizzero continua a far parte di liste molto selettive. Nonostante abbia vinto più Grand Slam, non è mai arrivato al numero uno del mondo: il suo status di outsider non gli ha tolto favoritismo o pericolo in queste occasioni, essendo uno dei quattro nomi nella storia di questo sport a conquistare diversi Major senza mai arrivare alla vetta (gli altri sono Johan Kriek, Sergi Bruguera... e Guillermo Vilas, anche se tutti sappiamo che l'argentino è effettivamente arrivato a esserlo, anche se non riconosciuto). La sua lista di meriti senza essere numero uno non si ferma qui: è il tennista con più vittorie nei Grand Slam nella storia senza aver occupato la prima posizione, con 160, superando di 15 e 16 Berdych e Ferrer, rispettivamente.

Un altro dei grandi meriti dello svizzero è, senza dubbio, la sua longevità. Chiudere la propria carriera a 41 anni è segno di una cura meticolosa del proprio corpo, di una condizione fisica portentosa e di una mentalità ineguagliabile. Ciò lo ha portato a essere il secondo giocatore più anziano a battere un top-10 ATP, secondo solo a Feliciano López: a 39 anni e 200 giorni, ha superato Andrey Rublev, #7 del mondo, a Stoccolma 2024.

Infine, la sua capacità di affrontare i migliori si definisce in una statistica che lo colloca in una posizione assolutamente privilegiata. Lo svizzero ha portato a casa la vittoria nelle tre prime finali di Grand Slam che ha disputato: solo altri sette nomi ci sono riusciti, e tutti hanno un argomento chiaro per entrare nel top-15 storico di questo sport: Jimmy Connors, Bjorn Borg, Stefan Edberg, Gustavo Kuerten, Roger Federer, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.

In definitiva, una carriera iconica che lascia anche registri iconici. Dall'ambizione trovata al fianco di Magnus Norman alla perseveranza e all'infinito amore per il tennis dopo un inferno di operazioni alle ginocchia, Wawrinka sarà ricordato tanto per i suoi incredibili picchi e prestazioni nelle grandi occasioni quanto per l'impatto e l'eredità dei suoi maggiori successi. Eterno Stan The Man.

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