Jódar è di un altro pianeta
Rafael Jódar ha ottenuto una di quelle vittorie che rappresentano la migliore garanzia possibile per considerarlo una stella del futuro e del presente. Il giovane madrileno ha sconfitto Casper Ruud con il punteggio di 4-6 6-4 6-3 per accedere alle semifinali del ATP Masters 1000 Shanghái 2026.
Ogni partita che disputa Rafael Jódar al massimo livello trasmette la sensazione che il suo potenziale sia più alto. La sua capacità di lottare, la sua consistenza mentale e la sua maturità sono armi così potenti da compensare l'evidente mancanza di esperienza e margine di miglioramento in alcuni colpi che possiede.
Affrontare un giocatore intelligente e navigato come Casper Ruud era una grande prova, e di più con qualcosa di così succulento in gioco come un posto in semifinale del ATP Masters 1000 Shanghái 2026. Si prevedeva una grande battaglia e le aspettative non solo sono state soddisfatte, ma la realtà le ha superate.
Questi sono stati i dettagli della vittoria di Jódar su Ruud a Shanghái
Fin dall'inizio del primo set si poteva vedere che gli stili di gioco antitetici tra i due protagonisti garantivano un grande spettacolo. Jódar ha impiegato poco tempo per leggere il servizio del suo avversario e esercitare una tremenda pressione, ma Ruud si è aggrappato all'incontro ed è stato in grado di passare dalla difesa all'attacco, costringendo lo spagnolo a cercare di più e ad assumere rischi.
Jodar hustles back (again) 💪 A set down in each #RolexShanghaiMaster match so far, as he manages to get level in this one too! https://t.co/b8uqf0YidP
— Tennis TV (@TennisTV) October 16, 2026
Lo spagnolo ha salvato due opzioni di break a metà set e il suo livello è cresciuto in modo considerevole, diventando il padrone dell'incontro. In particolare, Rafa si è mostrato molto incisivo e preciso in un nono gioco in cui ha avuto due opzioni di break, ma ha scelto male il colpo da eseguire nel momento cruciale, lasciando in vita un concorrente nato come Casper. Dopo aver evitato l'abisso, il norvegese è riuscito a dare un colpo decisivo nel decimo gioco e ha conquistato il primo set.
Jódar ha terminato la partita con 28 colpi vincenti e risultando letale nel contrattacco
Ancora una volta nel torneo, Jódar partiva in svantaggio e con la sensazione di aver fatto meritare più che sufficienti per essere in vantaggio. Lungi dall'essere vittima dell'ansia per questo, il madrileno ha incrementato la sua intensità nel secondo set ed è tornato a essere il padrone del match, con un Ruud visibilmente oppresso nei suoi turni di servizio e senza sentirsi a suo agio nei scambi da fondo campo.
Il norvegese non sembrava capire come quel giovane si muovesse con tanta disinvoltura dall'altro lato del campo. Ha cercato di pareggiare il punteggio più per errori puntuali di Rafa, ma presto si è reso conto che il comando dell'incontro era in mano al suo avversario e non appena Jódar si è riscaldato, ha ottenuto un nuovo break che, a conti fatti, avrebbe significato portare la partita al set decisivo.
Maggiore carico di partite durante tutto l'anno, un dispendio fisico molto superiore a Shanghái, gioventù e mancanza di esperienza rispetto al suo avversario... Tutto sembrava essere contro Jódar di fronte al terzo set, ma questo ragazzo non riconosce ragioni logiche. È sceso in campo con un equilibrio perfetto tra aggressività e consistenza, cambiando direzioni con maggiore efficacia e velocità rispetto al resto dell'incontro e facendo a pezzi un Ruud che si sentiva un burattino.
Jodar skyhook shot 🤯 Top rally, top finish 🙌 #RolexShanghaiMasters https://t.co/IrVGpL0ri2
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Rafael Jódar non è sceso sotto l'8 in tutti i colpi nelle metriche ufficiali
Break nel terzo gioco, contrabreak di Casper, ancora una volta, a causa di distrazioni di Rafa e, ciò che è stato più doloroso per il norvegese, un nuovo colpo sul tavolo da parte di Jódar. Il modo più efficace per dimostrare che la partita era nelle sue mani è stato ciò che ha fatto Jódar, portandosi a 4-2 grazie a due giochi incalcolabili da parte sua.
Ha cercato di non darsi per vinto Casper Ruud, giocando con profondità e potenza, ma trovandosi di fronte a un frontone di campo che restituiva palle con un criterio impeccabile, commettendo pochi errori e rifacendosi dai propri colpi. Nulla da rimproverare al norvegese, che ha sentito sulla propria pelle la grandezza, sia già reale che ancora in fase di sviluppo, del tennista spagnolo.
Impressiona la disinvoltura di Rafael Jódar in appuntamenti così rilevanti come questo ATP Masters 1000 Shanghái 2026. Si è parlato molto della sua mentalità privilegiata, ma ciò che ha fatto contro Ruud è stata una vera e propria dimostrazione di un potere tennistico più che eccezionale. È a due partite dal titolo e nessuno può osare a non considerarlo un grande candidato a esso.
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