Munar stravince su Fritz a Tokyo
Lo spagnolo recupera un set sfavorevole contro l'americano e conferma di essere pronto a dialogare con i grandi. Terza vittoria della stagione contro un top20 mondiale.
Jaume Munar non ha più bisogno che qualcuno gli spieghi come si gioca contro i migliori. Lo sta imparando da solo, con le vittorie. Lo spagnolo, proveniente dalle qualificazioni, ha protagonizzato una delle grandi sorprese del primo turno dell'ATP Tokyo 2026 battendo Taylor Fritz con il punteggio di 6-7, 6-4 e 6-3.
E lo ha fatto in grande stile, rimontando, brillando in una partita in cui avrebbe potuto tranquillamente vincere in due set. Oggi Munar non solo ha resistito a Fritz, ma durante molti tratti è stato il giocatore che ha preso il comando, quello che ha trovato più soluzioni e quello che ha finito per credere prima del suo avversario che quella vittoria fosse possibile. Un triufo senza alcun tipo di inganno né condizionamento, ulteriore dimostrazione che il tennis spagnolo è in pieno processo di conquista nel circuito maschile.
Survival of the fittest 🏃
Jaume Munar overcomes Taylor Fritz 6-7 6-4 6-3 in 2 hours and 58 minutes 🤯#japanopentennis pic.twitter.com/la4UbLAASB— Tennis TV (@TennisTV) October 1, 2026
Per Fritz, la sconfitta ha conseguenze importanti. L'americano difendeva la finale raggiunta l'anno scorso a Tokyo, quindi questi punti persi lo porteranno a stare alcuni giorni fuori dalla top10. Oltre alla classifica, il momento sportivo non lo assiste. Fritz arrivava da una Laver Cup da dimenticare, dove ha perso tutte le partite giocate, ma prima aveva già mostrato un'immagine preoccupante agli US Open, cadendo al terzo turno in modo imbarazzante contro Francisco Cerúndolo. Tokyo doveva essere un'opportunità per recuperare sensazioni, ma da qui se ne va alla prima occasione e con Munar che ottiene il biglietto per gli ottavi.
La sbornia della Laver Cup inizia a pesare
La giornata non è stata particolarmente clemente nemmeno con chi è atterrato a Tokyo direttamente dalla Laver Cup. Fritz, Ruud, Nakashima e Fery si sono congedati alla prima curva, mentre altri nomi dovranno ancora dimostrare se sono in grado di scrollarsi di dosso l'usura fisica ed emotiva di Londra. Forse è troppo presto per parlare di una tendenza, ma il dato inizia a catturare l'attenzione.
Ma parliamo di più di Munar, un uomo che si sta guadagnando di entrare nella conversazione in ogni torneo che gioca. Questa è già la sua terza vittoria dell'anno contro un giocatore del top20, una statistica che riflette quanto è cresciuta la sua capacità di competere contro l'élite. Soprattutto sul cemento, superficie in cui la sua evoluzione negli ultimi due anni è stata evidente. Quel giocatore storicamente associato di più alla terra battuta ha sempre più argomenti per disputare partite su superfici rapide.
Ora avrà una ricompensa peculiare, un duello ispano-portoghese contro Jaime Faria. Il portoghese ha superato Arthur Fery (6-4, 3-6, 6-4) e sarà il prossimo ostacolo del maiorchino a Tokyo. Jaume ha già abbattuto il testa di serie numero tre, ora toccherà verificare se questa volta può confermare di non essere venuto a Tokyo semplicemente per sorprendere, ma per qualcosa di più.
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