Jannik Sinner potrebbe ritardare il suo ritorno e rinunciare a Pechino
Un extenista italiano rivela i suoi dubbi riguardo allo stato di forma del numero 1 del mondo, che potrebbe tornare già a Vienna, tra un mese.
L'ultima volta che abbiamo visto Jannik Sinner su un campo da tennis, il 12 luglio scorso, stringeva tra le mani il titolo di Wimbledon. Da allora, non è più apparso, superando ormai i due mesi di assenza a causa di un infortunio di cui non sappiamo ancora molto e che potrebbe tenerlo lontano dai campi ancora più a lungo, secondo l'ex tennista italiano Stefano Pescosolido, che ritiene che il suo ritorno potrebbe essere rinviato alla tournée europea al coperto.
La stagione di Sinner è stata intensa e ininterrotta da marzo. Il numero 1 del mondo ha praticamente partecipato a tutto fino a luglio e il suo corpo sembra aver subito le conseguenze dell'intensità del calendario. Per questo motivo, pensando già al 2027, potrebbe decidere di non rischiare se non si sente nelle condizioni ottimali per competere. La sua recente storia nelle condizioni di caldo e umidità invita a gestire con cautela le prossime settimane.
Proprio per questo sorgono dubbi sulla sua presenza in Cina. Il calendario previsto da Jannik prevede di andare a Pechino, per difendere il titolo vinto l'anno scorso, e poi partecipare al Masters 1000 di Shanghai. Una opzione che si apre è prolungare la pausa e riapparire direttamente su campo coperto, possibilmente a Vienna, già nel mese di ottobre.
Sinner, il suo infortunio e i dubbi di Pescosolido prima di Pechino
Stefano Pescosolido, ex giocatore italiano e analista abituale del circuito ATP su Sky Sports, crede che Sinner potrebbe optare per l'alternativa più conservativa. A suo avviso, il numero uno sta prestando ora molta più attenzione alla sua preparazione fisica e vuole evitare qualsiasi imprevisto che possa compromettere i suoi grandi obiettivi.
Pescosolido propone due scenari. Il primo sarebbe mantenere il piano abituale e disputare Pechino e Shanghai. Il secondo, molto più prudente, consisterebbe nel saltare completamente la tournée asiatica e tornare nei tornei al coperto europei.
La ragione principale è nelle condizioni che troverà in Cina. Le alte temperature e, soprattutto, l'umidità hanno provocato importanti problemi a Sinner in diversi momenti della sua carriera. Pescosolido ricorda che l'italiano ha sofferto molto fisicamente a Shanghai la scorsa stagione, al punto da non poter completare uno dei suoi incontri e dover ritirarsi.
L'ex tennista considera che iniziare direttamente a Vienna permetterebbe a Sinner di competere in condizioni molto più controllabili, guadagnare ritmo gradualmente e preparare con maggiori garanzie le ATP Finals di Torino, che dovrebbero essere l'ultimo grande obiettivo di Jannik. Inoltre, l'italiano avrebbe poi tutto il periodo di preparazione per costruire il suo calendario del 2027, pensando principalmente ai Grand Slam.
Giocherà Sinner in Asia?
“Credo che ora stia prestando un po' più attenzione dal punto di vista fisico. Vuole evitare ricadute”, ha spiegato Pescosolido in dichiarazioni a Tuttosport. L'italiano ritiene che i Grand Slam condizioneranno buona parte delle decisioni che Sinner prenderà nei prossimi mesi.
“I Grand Slam sono il suo obiettivo principale e immagino che voglia arrivare nelle migliori condizioni possibili l'anno prossimo per cercare di vincerne il più possibile. Ci sono due opzioni: Pechino e Shanghai, oppure iniziare direttamente con i tornei al coperto”, ha indicato.
È proprio quella seconda possibilità a generare la maggiore incertezza attorno al suo calendario. Pescosolido non esclude che Sinner decida di non viaggiare affatto in Cina per evitare condizioni che storicamente gli hanno causato problemi.
“L'anno scorso, al Masters 1000 di Shanghai, le condizioni erano complicate e ha dovuto ritirarsi per crampi. Potrebbe saltare la tournée asiatica e tornare a Vienna per essere pronto per le ATP Finals e, in questo modo, pianificare nel migliore dei modi la prossima stagione”, ha aggiunto.
Desde Italia dejan dudas respecto al estado físico de Sinner y su regreso en Asia.
Stefano Pescosolido, extenista y analista actual de Sky Sport, dice que podría tardar otro mes más en volver.
🗣️ "El año pasado, en el torneo de Shanghai, las condiciones fueron difíciles y… pic.twitter.com/lGSxFqoZW8— José Morón (@jmgmoron) Septembre 21, 2026
Sinner potrebbe proteggere il suo infortunio saltando Pechino, ma il numero uno sarebbe in gioco
L'opzione di tornare direttamente su campo coperto avrebbe chiari vantaggi fisici. Sinner ha storicamente dimostrato di adattarsi in modo straordinario all'indoor, avendo accumulato dieci titoli in dodici finali disputate in queste condizioni e avendo vinto due volte il torneo di Vienna.
Il problema sarebbe nel Ranking. Sinner difende il titolo di Pechino, quindi un'assenza significherebbe perdere automaticamente quei punti. Alexander Zverev allora avrebbe un'importante opportunità di ridurre le distanze nella battaglia per terminare la stagione come numero uno.
La pressione non scomparirebbe neanche quando il circuito tornasse in Europa. Sinner dovrà difendere una quantità significativa di punti durante i tornei al coperto dopo i suoi grandi risultati della scorsa stagione a Vienna, Parigi e alle ATP Finals.
Torino, in ogni caso, appare come un appuntamento prioritario. Sinner ha già assicurato la sua presenza e giocherà nuovamente davanti al suo pubblico, quindi tutto fa pensare che il suo calendario delle prossime settimane sarà pensato per arrivare nelle migliori condizioni possibili.
Sebbene sia già stato visto ad allenarsi a Montecarlo, queste parole aumentano i dubbi nel vedere Sinner tornare in Asia. Se dovesse farlo, forse non lo farebbe nelle migliori condizioni fisiche, ma potrebbe servirgli per iniziare a prendere ritmo in vista della fine della stagione. In ogni caso, e dopo quanto visto nel 2026, Sinner dovrà prendersi cura molto bene del suo corpo per essere il meglio preparato possibile per i prossimi Grand Slam.
This is an automatic translation. You can read the original news, Jannik Sinner podría retrasar su regreso y renunciar a Pekín